Il letto contenitore

Oggi parliamo di qualcosa di pratico: il letto contenitore. Sceglierlo o non sceglierlo?Questo sembra il dilemma…in realtà, viste le dimensioni sempre più ridotte delle camere da letto nelle case di oggi, in cui ci si riesce a mettere giusto il letto, l’armadio e i comodini, un posto in più in cui stipare tutti i nostri averi fa sempre comodo :-)

Certo, bisogna come sempre scegliere con le dovute cautele; perchè, mentre nella scelta di un letto classico si ragiona su doghe, tessuto o legno, e materasso, per il letto contenitore bisogna soprattutto considerare il meccanismo a pistoni che permette di sollevare la rete. Deve essere resistente e possibilmente regolabile a seconda della pesantezza del materasso: perchè, avere un materasso in lattice non è come averlo a molle, in termini di peso (e non solo) e pensare di sollevare il primo con dei pistoni tarati sul peso del secondo, si rischia di essere ricoverati per un’ernia!La risposta a questo particolare tecnico la otterrete da chi vi fornisce il letto, o direttamente dalla casa madre; è importante anche provare il meccanismo, capire come potreste trovarvi nell’aprire e chiudere il vostro letto e quale metodo è a voi più congeniale.

Esistono infatti due meccanismi per il rialzo della rete: quello classico, per cui il contenitore si apre dalla parte della pediera, normalmente con l’ausilio di una fettuccia di cotone o di una maniglia in plastica sottile, che permette una migliore presa e un movimento più semplice; in questo caso l’apertura maggiore la si avrà in fondo al letto e via via si farà più stretta, a mano a mano che ci si avvicina alla testiera. Il secondo, invece, si chiama in diversi modi (Oggioni, per esempio, che l’ha brevettato lo chiama Levitec) e permette due tipi di movimenti: il primo come semplice apertura del contenitore richiama il meccanismo classico, mentre il secondo movimento permette alla rete di essere sollevata parallelamente rispetto al pavimento, ad un’altezza di circa 80/90 cm, facilitando il rifacimento del letto e lo sfruttamento dello spazio vicino alla testiera che altrimenti sarebbe scomodo da raggiungere.

Personalmente consiglio sempre di valutare con attenzione il possibile acquisto di un letto contenitore, soprattutto considerando la capacità del vano che avremo a disposizione; infatti, anche la capienza è un importante punto focale perchè avere uno spazio contenitivo che però non permette di stipare ingombri consistenti come piumoni o tute da sci, risulterebbe inutile e frustrante. Si parte normalmente da una profondità di 15 cm, molto risicata e per questo spesso snobbata, ad una massima di 30 cm, in cui probabilmente ci stareste anche comodamente sdraiati dentro ;-)

Naturalmente ne esistono infinite varianti, dal tessuto alla pelle al legno, persino in laminato, andando incontro ad ogni gusto ed esigenza, con un occhio particolare alla convenienza. ;-)

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