Tavolo rotondo

Chi si ricorda Re Artù e i cavalieri della Tavola rotonda? Immagino tutti…vi sarete anche sicuramente già chiesti il perchè della scelta di un tavolo rotondo invece di, che so, un magnifico e imponente tavolo rettangolare. La risposta è, in verità, alquanto semplice e forse anche banale: nel tavolo rotondo nessuno è più importante di un altro. Infatti, notoriamente, i tavoli rettangolari sottolineano la maggiore o minore importanza dei commensali dalle posizioni a tavola: chi siede a capotavola, solitamente, è il padrone di casa che da questa posizione di vantaggio controlla tutto ciò che succede durante il pasto. Nel passato, alle corti dei grandi sovrani, il re aveva il posto d’onore a capotavola e al suo fianco sedevano la consorte e il suo fidato consigliere; e poi, via via tutti gli altri invitati, dai più importanti che rimanevano abbastanza vicini al sovrano, a quelli meno considerati, costretti a sedersi agli antipodi della tavolata. Naturalmente, nessuno sedeva all’altro capo della tavola: nessuno poteva fregiarsi della medesima importanza del re; capitava, a volte, che sedesse la regina di fronte al re, per mantenere un controllo equilibrato sull’intera situazione; o, in altre circostanze, il primogenito della coppia reale, come degno e sicuro erede al trono.

Oggi, tutto ciò è riservato alle corti delle grandi dinastie che ancora oggi mantengono vive queste tradizioni; alle nostre tavole, se si tratta di forme rettangolari, rimane costante la presenza del padrone (o padrona) di casa a capotavola e, spesso, all’altro lato del tavolo siede il figlio primogenito, quindi quello che nell’antichità si poteva considerare l’erede al trono.

Quando, però, si tratta di tavoli rotondi, tutti questi cliché vengono meno, in quanto l’assenza di spigoli e, quindi, di posizioni privilegiate, pone tutti i commensali (che siano parenti, amici o colleghi) allo stesso livello, togliendo anche da certi imbarazzi che spesso colpiscono chi siede a capotavola. Io personalmente consiglio (se vi è possibilità di spazio) questa scelta, sia per le linee morbide e delicate che un tavolo rettangolare non potrà mai dare, sia per la grande versatilità che il tavolo rotondo offre. Oggi, ce ne sono svariati modelli, sia per finiture che dimensioni, oltre che per la possibilità di averli allungabili; le gambe di sostegno sono notoriamente meno ingombranti e quindi meno fastidiose dei loro cugini, i tavoli rettangolari allumgabili. Molto spesso, si tratta di un unico sostegno centrale, che quindi non toglie spazio e rende sfruttabile al meglio il piano a disposizione; ci sono poi numerosi materiali utilizzati per la loro realizzazione, oltre che svariate tecnologie di allunga che permettono un più veloce e pratico utilizzo.

Non dimentichiamoci, poi, che il tavolo rotondo (più che quello rettangolare) ha una presenza “scenica” importante, che permette di mantenere molto leggero l’arredamento della stanza in cui è inserito senza, per questo, mostrarsi spoglio o insipido. Un tavolo rotondo, magari con una gamba importante e con il piano in marmo, riempe da solo gran parte dell’ambiente in cui è stato posizionato.

       

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