Armadio o cabina armadio?

Chi non ha troppo spazio nella camera da letto o non ha una stanza da adibire direttamente a spogliatoio, difficilmente si porrà questa domanda, considerando che le case di nuova costruzione sembrano seguire il tema “meno spazio per tutti”.

In ogni caso, è importante affrontare anche questa questione per poter meglio progettare una camera da letto che sia accogliente e spaziosa, ma soprattutto capiente.

Cominciamo con il definire “cabina armadio”: è una stanza, o parte di essa, in cui la persona può entrare e vestirsi al suo interno, dotata di ogni accessorio tipico dell’armadio ma senza la presenza di ante. Normalmente è costruita in cartongesso, con altezza a piacere e profondità minimo di 120 cm, per permettere la presenza di cassettiere e la possibilità di aprirle senza dover uscire dalla cabina. L’interno, come dicevo, è allestito per permettere di appendere gli abiti ai tubi, per contenere cassettiere (a terra o sospese) e ripiani dove ripiegare magliette e canottiere, e per avere almeno uno specchio dove potersi vedere una volta vestiti. Oggi, in realtà, si ha la possibilità di avere una cabina armadio anche senza cartongesso, utilizzando pareti mobili (legno, laminato, cristallo) con altezza fino al soffitto, che sfruttano la conformazione della stanza per chiudere uno o due angoli delle pareti libere creando la cabina armadio classica. Anche in questo caso, ovviamente, si ha bisogno di spazio per il posizionamento e si dovrà scegliere se prediligere ante con apertura a soffietto, battente o scorrevole a seconda della grandezza della camera da letto e della cabina armadio che si intende realizzare.

Normalmente, se non si hanno a disposizione importanti metrature, sconsiglio sempre questo tipo di scelta a favore di un più classico ma pur sempre capiente armadio; io non amo le vie di mezzo e non mi esalta l’idea di avere in camera da letto una “mezza cabina armadio”, dove poter solo appendere gli abiti e non vestirsi. Inoltre, una cabina armadio a mezzo regime comporta più problemi che altro, uno tra tutti la polvere; perchè, non dimenticatevi che gli abiti appesi in una cabina armadio totalmente aperta sono molto più esposti alla polvere di quelli chiusi in un armadio, battente o scorrevole che sia.

Un punto a favore della cabina armadio viene sicuramente dalla possibilità di sfruttare meglio e a pieno gli angoli della stanza, a differenza dell’armadio classico che ci obbliga a optare per delle ante battenti e che presenta un angolo poco comodo da utilizzare.

Oggi, sia che si vogliano armadi o cabine armadio, ci si può sbizzarrire con colori e materiali diversi tra loro, combinandoli a piacere e aggiungendo un tocco di personalità con l’aggiunta di una decorazione o di una foto particolare sulle ante, in vetro o legno.

       

Armadio o cabina armadio?

Cucina-soggiorno

Quando decidiamo di mantenere un unico ambiente per la cucina e la sala da pranzo, ci sono alcuni accorgimenti che sarebbe opportuno tenere in considerazione.

Prima cosa, il pavimento; di sicuro vi sarà capitato di visitare qualche appartamento in vendita o in affitto dove la cucina dovrebbe essere a vista sul salotto. Bene, normalmente si predilige un pavimento caldo e accogliente, come il parquet, che però in cucina è decisamente da scartare sia per la sicurezza (il legno non ama né l’acqua né il fuoco) sia per la praticità. Nella nostra situazione, spesso si ovvia a queste problematiche inserendo nella pavimentazione una striscia di grès porcellanato, almeno per la lunghezza e profondità degli elementi della cucina, che non vincola nell’uso dell’ambiente. Con questa scelta bisogna fare attenzione nel selezionare i colori più adatti e più facilmente combinabili, sia del legno che delle piastrelle, altrimenti si rischia di fare un’arlecchinata 😉 Se poi immaginate di dover inserire anche del colore nella cucina, allora è proprio il caso che la scelta sia fatta in modo oculato e prudente.

Per ovviare a questo, si può optare per la scelta di un grès parquet che ha tutte le caratteristiche cromatiche del legno ma evita ogni sorta di problematica funzionale e di gestione, permettendovi di avere una continuità materica nella stanza.

Seconda cosa, il rivestimento; sappiamo già tutte le tipologie possibili, ma quando si tratta di una cucina a vista bisogna dare sfogo anche alla parte puramente estetica, oltre che funzionale. Per questo spesso si opta per mantenere, nel caso del pavimento in piastrelle, la stessa tonalità e forma nella piastrella del rivestimento, per dare un’idea di continuità verticale alla parete; oppure si predilige mantenere la continuità con il top della cucina, scegliendo quindi di applicare degli schienali, a tutta altezza o meno, che risaltano il colore e il materiale scelto. In entrambi i casi, è consigliabile mantenere delle tonalità piuttosto neutre, per poter dare libero sfogo alla creatività nella colorazione delle pareti o degli arredi, senza vincolarsi al pavimento e al rivestimento.

Terza cosa, la posizione; se state ristrutturando, è importante decidere al meglio la posizione di ogni singolo elemento della cucina e, poi, della cucina all’interno della stanza. L’ideale sarebbe tenere la cucina meno in vista possibile, rispetto all’ingresso dell’abitazione e dare più spazio e visibilità alla zona dei divani e del tavolo da pranzo; quando questo non è possibile, io consiglio sempre di rendere l’arredo della cucina quasi invisibile rispetto a tutto il resto, proprio come per il rivestimento. Questo perchè, essendo un unico ambiente dove devono convivere situazioni diverse tra loro (cucinare, mangiare, conversare, rilassarsi) è utile che tra loro gli arredi non entrino in conflitto. Per fare questo, si può rendere “inoffensiva” la cucina, scegliendo materiali opachi con colori neutri e magari senza maniglie, in modo da rendere l’ambiente quasi un tutt’uno con la parete retrostante; oppure, se la neutralità non è il vostro forte, si può decidere di caratterizzare ogni spazio a seconda della funzione. In questo caso, quindi, potrete scegliere un tema, o colore, da abbinare alla zona della cottura, alla zona del pranzo e della cena, alla zona del relax e della TV; così avrete suddiviso, senza separare fisicamente, gli spazi e potrete godervi la vostra casa al meglio delle sue possibilità. Oppure ancora, perché no, usare gli stessi elementi (in colore e finitura) sia per la zona della cucina che per quella del soggiorno, risaltando quindi la continuità materica all’interno dell’intero ambiente.

Cucina-soggiorno

Il country in bagno: una classica tendenza tra arte e personalità

Quello che vi presento oggi è un articolo riguardante l’universo bagno, direttamente dalla mano di Alessandro Vigini, webmaster dell’azienda e-commerce www.bagnoaccessori.it, con il quale ho stretto collaborazione per uno scambio di guest post. Fidatevi, è un mondo tutto da scoprire ;-).

L’arte del personalizzare con semplici fantasie country. Dalla vasca antica allo specchio effetto finestra.

Amanti del passato e mondo retrò tornano a fare tendenza. Oltre i mercatini rionali, in collina, fino agli angoli delle caotiche città, la casa diventa calda con le atmosfere del legno e del “fai da te”. E il bagno, intimo ambiente domestico, sperimenta il country sposando il connubio di una tendenza dal sapore classico, meno moderna e glaciale del solito.

 Questo genere, “revival” dell’antichità, gode di numerose qualità. Non conosce limiti temporali, non è mai fuori moda, ma da sempre rispecchia il vecchio stile. Si conforma alla casa di ogni famiglia, abitata da bambini, adulti o anziani. E poi disarma per la sua semplicità.

Del resto, non è certo un caso che a preferire il country siano gli amanti dell’arredo bagno “fai da te”, ovvero della mobilia personalizzata in tutta la casa, bagno compreso, dove negli ultimi anni il ritorno di questo genere classico è divenuto simbolo di gusto raffinato e soprattutto personalizzato. Perché se è vero che il bagno è un ambiente solitamente piccolo, prettamente funzionale, è anche vero che la funzionalità è di per sé bellezza, e se studiata nei suoi più semplici dettagli, può trasformare il bagno nell’ambiente più creativo della casa.

Un bagno country può avere molteplici sfaccettature, perché non rispetta un preciso rigore nelle linee, nei materiali, lasciando ampio sfogo alla fantasia dell’arredatore.

Tuttavia, questo stile richiede necessariamente mobili in legno. Il pregiato frassino decapato, o il legno massello, ad esempio, sono molto gettonati per il tipo di arredamento. Anche se si adatta al genere qualsiasi tipo di legno, liscio o rugoso, purché sia legno. Quanto al colore, invece, la gamma è vasta e la scelta diventa una questione di gusti.

Per esempio, se si desidera un ambiente sereno e romantico, adatto per un’abitazione di collina, i colori pastello come bianco, panna e lilla sono le tinte privilegiate. Tra l’altro, attualmente, questi colori tenui sono le varianti di tendenza nel design country. Ma per evitare che la delicatezza della linea rigorosa diventi anonima, si potrebbe ricorrere a piccoli dettagli.

Come i pomelli dei cassetti, che potrebbero essere realizzati in porcellana. Oppure sarebbe carino e in sintonia con l’ambiente personalizzare il bagno con motivi floreali, ripresi sulla cornice dello specchio, piuttosto che con una carta da parati, o più semplicemente su tappeti e asciugamani, se non si è soliti strafare.

Spazio permettendo, la vera magia di un bagno country dovrebbe essere la vasca da bagno, sontuosa e retrò. Naturalmente in marmo bianco in ogni sua parte, compresi i quattro piedi. Una leggerezza d’epoca che richiama l’arte con raffinatezza.

Ma se lo spazio è ridotto, come spesso succede nei bagni domestici, esistono anche gli altri sanitari sui quali proiettare il proprio estro country. Primo fra tutti il lavabo.

Per il lavabo, lineare o leggermente rotondeggiante, l’ideale è sempre la porcellana, abbinata al legno chiaro. Nella semplicità, anche lo specchio, fondamentale del bagno, potrebbe ricordare una finestra con le persiane spiegate. L’effetto finestra viene dato dalla cornice esterna dello specchio, realizzata da entrambi i lati in ferro battuto con disegni ornamentali. Nel caso in cui dovesse essere difficile reperire uno specchio simile, diverrebbe molto più pratico commissionare un fabbro che in pochissimo tempo realizzerebbe questa deliziosa opera d’arte domestica.

E se perdendosi in un bagno così fiabesco si rischiasse di perdere tempo, o di mancare un appuntamento, sarà sufficiente ascoltare il ritmo rumoroso della lavatrice, magari stipata a vista e interamente ricoperta di carta floreale, per ritornare alla realtà.

Il country in bagno: una classica tendenza tra arte e personalità

Larice, che passione!

Il larice è un legno molto resistente e molto versatile; può essere utilizzato indistintamente per l’interno e per l’esterno, per i serramenti e i pavimenti, per le coperture e i rivestimenti esterni. Insomma, con questo legno si possono risolvere parecchie problematiche riguardo alla scelta del materiale più adatto per arredare una casa.

Normalmente il larice si trova nella sua tonalità color miele, con le venature bene in vista che mi hanno colpito dal primo momento; è un legno che mi trasmette calore e senso di casa, senza diventare opprimente o stucchevole. Con il tempo, la resina rimasta nelle fibre fuoriesce, donando alla superficie una colorazione rossastra che lo rende ancora più accogliente; se non trattato, in questo caso si parla dell’uso negli esterni, la superficie in pochi anni tende a diventare grigiastra.

E’ un legno molto resistente e duro, per cui la lavorazione non è sempre semplice; ha necessità di essere trattato a lungo e spesso questo comporta l’utilizzo della materia prima dopo due anni dalla fornitura. Questo perchè si consiglia, prima dell’utilizzo, di lasciarlo a mollo nell’acqua per almeno un anno e poi lasciarlo asciugare all’aria per un altro anno; con questi tempi si è sicuri della totale perdita di umidità che, altrimenti, provocherebbe delle crepe nella struttura, rendendo il pezzo inutilizzabile.

Come dicevo, lo si utilizza in ogni ambito dell’arredo e dell’edilizia, persino nella carpenteria per le riparazioni e per le strutture di supporto agli argini dei fiumi o ai fianchi della montagna, in supporto alle recinzioni per la protezione dalle frane. E’ usato anche per le imbarcazioni e per quelle strutture che hanno necessità di rimanere sommerse dall’acqua per parecchio tempo; la sua impermeabilità lo rende quindi davvero utile in ogni aspetto costruttivo.

Nel nostro caso, molti sono gli usi per l’arredo interno, specialmente per l’ambiente cucina, dove il larice è presentato al naturale o decapato, con una finitura quindi “vissuta” che mette in risalto le venature già importanti sulla superficie e restituisce l’effetto del legno vivo sotto la pelle. Non mancano poi tavoli in larice e parquet in larice, davvero belli e per niente scontati; mobili per il bagno (ricordiamo la resistenza all’acqua) e complementi di arredo di ogni forma e dimensione.

Come sempre, basta un pò di fantasia e i risultati saranno sorprendenti 😉

          

Larice, che passione!

Appendi l’abito

Avete ragione, sono stata latitante per troppo tempo e per questo vorrei farmi perdonare con un articolo su delle chicche davvero imperdibili. 😉

Sapete tutti della mia passione folle per specchi e orologi; bene. L’altro giorno, però, entrando in casa mi sono resa conto (dopo 3 anni è un grande traguardo, non credete?!) che manca qualcosa nell’ingresso, qualcosa che lo renda davvero accogliente e che renda piacevole togliersi la giacca e accomodarsi: un appendiabiti!!Ma non quelli classici, anche un pò tristi a volte, con la piantana e 4 pomelli desolati che sporgono fuori e vi guardano quasi a implorarvi di non gravarli del peso del vostro cappotto o del vostro impermeabile…sempre sul punto di crollare sotto la mole di giacche e felpe lasciate a svernare e decisamente privi del carattere che contraddistingue casa vostra.

No, io ho in mente delle vere e proprie opere d’arte pratiche e utili; che siano da terra o appesi, sono degli oggetti unici e davvero particolari, che riportano un pò di allegria e di vivacità nella casa di ognuno di noi. In fondo, entrare in casa e togliersi la giacca per respirare e godere del calore del focolare dovrebbe essere un piacere che va goduto fino in fondo e che deve essere supportato da tutto ciò che lo consente. Anche dall’appendiabiti giusto 🙂

Tutti i modelli che troverete sono realizzati in MDF, un derivato del legno composto da fibre di legno e resine usato per la realizzazione di arredi laccati, e sono di diverse dimensioni e colorazioni. L’azienda è la stessa che vi ho presentato quando abbiamo parlato degli orologi e, credetemi, vale la pena dare un’occhiata alle loro creazioni 😉

www.calleadesign.com

Appendi l’abito

Arredamento casa blog: un’occasione da cogliere al volo!

Ieri ho avuto il piacere di conoscere Leonardo, un altro appassionato come me di arredamento e interni; per questo ho pensato di offrire anche a voi la possibilità di “incontrarlo” 🙂

Ringrazio Valentina per lo spazio concessomi.

Se arredare casa per voi è sempre stato un problema sappiate che è normale, l’arredamento è una materia di certo non facile e spesso crea problemi, sia di natura tecnica sia legati al portafoglio.
Lo scopo del mio blog è quello di dare una visione d’insieme dell’arredamento della casa con consigli e suggerimenti sui mobili e gli accessori, sui colori di tendenza, su come arredare le varie stanze della casa e sugli errori più frequenti da non commettere.
In altri articoli cerco invece di far conoscere ai lettori i vari stili e in cosa differiscano l’uno dagli altri, in modo d’aver le giuste conoscenze per arredare in maniera originale ma soprattutto personale, nella maniera più vicina alla nostra personalità.
La casa infatti è, secondo il mio parere modesto, lo specchio di chi siamo realmente e solo attraverso un modo di arredare preciso e curato riusciremo sia a dare una giusta impressione, sia a vivere in un posto in cui davvero ci piace stare.

Leonardo,
www.arredamentocasablog.it

Fa sempre piacere incontrare qualcuno con cui condividere le proprie passioni 😉

Arredamento casa blog: un’occasione da cogliere al volo!

Nuovi materiali in cucina…il bis!

Qualche giorno fa vi parlavo della possibilità di scegliere gli elettrodomestici in base ai materiali proposti dalle aziende, oltre che alla vostra praticità; bene, oggi vediamo invece come le nostre care ante possano fare il salto di qualità e proporvi qualcosa aldilà di ogni aspettativa.

Avreste mai pensato di ristrutturare la vostra cucina e scegliere delle ante in grès? Bene, ora potete anche optare per questa scelta sicuramente di tendenza, scegliendo tra le finiture possibili che Second Life Kitchen vi propone e con la possibilità di avere il bordo in alluminio, con la maniglia integrata, oppure il bordo in tinta, con la maniglia quindi da scegliere a piacere tra le proposte. Oltre ad essere una nuova frontiera dei materiali, il grès usato in cucina vi permette di ottenere effetti che nessun laccato o legno possono darvi; oltre che, come sappiamo bene dalle caratteristiche del materiale, una resistenza e una durata nel tempo decisamente superiori a qualunque altro possibile materiale proposto. Certo, essendoci uno strato di grès, l’anta è anche leggermente più pesante delle classiche utilizzate in cucina, ma non per questo meno comoda o poco pratica. Anche dal punto di vista della pulizia queste mantengono le stesse fantastiche caratteristiche del materiale usato per i pavimenti, quindi consentendo una pulizia facile e veloce.

Anche le proposte più classiche, come le ante in legno, presentano dei particolari di finitura e lavorazione che li rendono diversi da tutti gli altri; partendo dalle finiture possibili, che offrono una vasta gamma di colori e trame, fino ad arrivare alle diverse tipologie di apertura: l’anta tagliata a 45°, che elimina la maniglia esterna ma facilita in ogni caso l’apertura; l’anta con la maniglia integrata; l’anta con la maniglia sagomata, che richiama la più semplice maniglia incassata ma senza inserire l’acciaio; l’anta con la gola, che non è in acciaio ma sempre in legno, consentendo un continuo cromatico e materico.

Insomma, a seconda di quali siano i vostri gusti e le vostre esigenze, avrete anche la vostra anta 😉

        

Fonte: www.infoslk.com

Nuovi materiali in cucina…il bis!