Il Salone e Eurocucina

Devo ammettere che speravo in qualcosa di più clamoroso, visitando gli stand delle aziende più affermate del mondo della cucina….non ci sono stati particolari sconvolgimenti nel modo di interpretare l’ambiente, né i suoi materiali. Le aziende, quest’anno, hanno probabilmente optato per mantenere un profilo in linea con i tempi di crisi: niente accessori super costosi, niente meccanismi extra lusso, solo la tradizione e la praticità. Io, amante di entrambe queste caratteristiche sono rimasta in parte piacevolmente sorpresa nel notare un ritorno ai colori caldi e naturali del legno, niente tinte eccessive, niente modernità estreme, solo il calore di un materiale che ha sempre risvegliato in ognuno di noi l’idea di casa come focolare e nido in cui essere protetti e accolti.

La cucina torna, quindi, a giocare il ruolo di fulcro della casa, di cuore pulsante dove mischiare odori, sapori e storie di vita quotidiana; certo, non può mancare l’elettrodomestico ricercato, con un’estetica accattivante e professionale che permette anche ad una “casalinga disperata” di diventare chef per un giorno. Molto apprezzati i piani cottura ad induzione, sempre splendidi nelle loro linee essenziali e ridotte ai minimi termini, che riportano in alto i valori di risparmio energetico ed ecologia. O anche la linea di elettrodomestici presentata da Whirlpool, la GreenKitchen, che promette un risparmio energetico del 70% rispetto agli stessi prodotti del 2006. Questa linea è il primo sistema di cucina green che permette il riciclo dell’acqua da un elettrodomestico all’altro; l’acqua usata nel lavello, che risulterà ancora pulita, verrà sterilizzata e convogliata all’interno di una cisterna posta sotto il lavandino e riutilizzata in seguito per varie attività, come pulire i pavimenti. Inoltre, la cisterna sarà collegata al compressore del frigorifero, che scalderà l’acqua per essere usata dalla lavastoviglie, permettendo quindi un risparmio, ad ogni lavaggio, di 7 litri di acqua e del 20% di energia elettrica.

Niente fa più piacere, al giorno d’oggi, della possibilità di risparmiare e, contemporaneamente, proteggere l’ambiente che ci circonda. 🙂

Annunci
Il Salone e Eurocucina

Eco malta

Nell’articolo precedente, in cui vi ho illustrato brevemente il Fuorisalone, ho anche accennato al nuovo materiale proposto nell’arredo da Dall’Agnese: l’ eco-malta.

Dal nome, è ovviamente un materiale ecologico ed ecocompatibile, che permette un’infinita variante di personalizzazioni, dalle finiture superficiali alle colorazioni possibili; è possibile usarlo direttamente sull’elemento d’arredo (Dall’Agnese, appunto, la propone sotto forma di anta per elementi del soggiorno), per i top della cucina, per i pavimenti, per i rivestimenti sia della cucina che del bagno, sia nell’ambito abitativo che nell’ambito commerciale. Spesso la si predilige al classico intonaco o allo stucco veneziano per la sua particolare matericità e gli effetti superficiali che si riescono ad ottenere.

A proposito di questi ultimi utilizzi, navigando in rete ho scoperto quest’azienda relativamente giovane con sede in provincia di Pesaro-Urbino che si occupa esclusivamente della fornitura e dell’applicazione di questo materiale molto interessante, presentando nel sito anche alcune finiture davvero uniche e sfiziose; inoltre, vi mostra alcuni esempi pratici di clienti che hanno optato per questa scelta e che ne sono rimasti letteralmente folgorati.

L’azienda in questione è la ECOOVER e per buttarci un occhio basta andare sul sito www.ecoover.it, non ve ne pentirete 😉

Se state pensando di ristrutturare o di cambiare qualcosa nella vostra casa o nel vostro negozio, questo potrebbe essere il momento di provare nuovi materiali ancora poco conosciuti e per questo molto d’impatto; vi aiuterà a dare una svolta senza rivoluzionare totalmente il vostro ambiente.

      

Eco malta

Il Fuorisalone

Nella settimana caratterizzata dal Salone Internazionale del Mobile, Milano si anima con gli eventi promossi dal Fuorisalone, in cui potrete visitare nuovi showroom allestiti appositamente per la settimana, oppure girare per alcuni punti focali della città per ammirare installazioni e concept di ogni genere. Li trovate alla Triennale di Milano, all’Università Statale, nella zona di Via Tortona, in Brera…insomma, ovunque vi giriate avrete modo di rimanere colpiti ed affascinati dalla creatività e dall’estro di designer e performer 😉

Personalmente sono impegnata nella settimana del Fuorisalone con un’azienda davvero molto interessante, che ha fatto della ricerca e dell’innovazione il suo obiettivo primario; si tratta di Dall’Agnese, che attualmente è presente nello spazio espositivo de L’Origine, in via Crocefisso 27, a pochi passi dal Duomo. Presenta prodotti della tradizione aziendale, le cosiddette “punte di diamante”, con un apprezzatissimo armadio complanare laccato lucido giallo: un colpo d’occhio davvero niente male. Poi troviamo l’armadio con l’anta battente polimerica, bianco, che quasi si confonde con la parete; ma la parte più interessante e innovativa risiede sicuramente nella zona giorno, dove sono presentati due materiali eccezionali: l’eco-malta e il rovere nodi. Entrambi spiccano per il loro essere materici ma leggeri, non appesantiscono ma rendono la zona giorno più omogenea e piacevole; i colori dominanti sono infatti il grigio, il legno e il bianco. Questo desiderio di equilibrio permette a chi visita lo spazio di non focalizzare l’attenzione su un particolare solo, ma di porre l’attenzione su più dettagli utilizzando più di un senso: la vista cattura l’immagine e il tatto ne palpa la consistenza, la porosità, il calore che emana il materiale; l’olfatto aiuta a cogliere l’essenza reale del rovere, aromatico e leggiadro.

Un’esperienza multi sensoriale 🙂

Ho pensato che qualche immagine potesse aiutare ad apprezzare ancora di più la forza dell’azienda 🙂

Il Fuorisalone

I saloni 2012

Anche quest’anno si prospetta una grande settimana, quella dal 17 al 22 Aprile. Perchè? Perchè torna la Fiera Internazionale del mobile, quest’anno insieme a Eurocucina Salone internazionale del bagno.

Io cerco di non perdere mai l’occasione di visitare la fiera, nonostante non riesca quasi mai a vedere tutto quello che viene esposto; quest’anno, poi, che tocca al mondo delle cucine, non posso proprio perderla! 😉 Nonostante il mondo cucina sia stato pressoché studiato tutto e nei minimi dettagli, ogni volta riesco a stupirmi della creatività e genialità di alcuni designer di aziende famose e stimate (mi viene in mente Del Tongo, quando presentò il piano della cucina adattabile a varie altezze con un meccanismo elettronico di guide interne alle basi). A volte, invece, si possono ammirare prodotti o soluzioni talmente estreme da rimanere dei semplici prototipi difficili da portare nel mercato, sia interno che internazionale.

Anche il mondo del bagno porta sempre qualche sorpresa o novità, dal piccolo dettaglio della rubinetteria a intere linee di produzione di lavabi e vasche da bagno proposte in materiali sempre nuovi e innovativi; la zona dedicata è sempre molto piacevole e in certi casi davvero rilassante, con lo scroscio continuo dell’acqua da doccioni multicolori o vasche idromassaggio trasformate in vere e proprie piscine. Alcuni prodotti sono impensabili nei nostri bagni, ma viaggiare con la fantasia non ha mai fatto male a nessuno 😉

Non dimentichiamo poi la parte del complemento d’arredo, con imbottiti, tavoli, sedie; e neppure il Salone satellite, dove giovani designer si presentano al grande pubblico con le loro creazioni e installazioni.

Per maggiori informazioni, potete visitare il sito www.fieramilano.it o www.cosmit.it, dove troverete giorni e orari di apertura della fiera e come arrivare (macchina, treno, metro).

I saloni 2012

Libri, ma non solo…

Io posseggo una quantità industriale di libri, riviste, volumi di storia dell’arte…chi come me ha la passione per la lettura, almeno una volta nella vita si sarà immaginato di avere una stanza intera adibita a biblioteca, no?! (ogni volta che guardo insieme a mia figlia “La bella e la bestia” invidio tantissimo la protagonista quando entra in quella enorme biblioteca piena zeppa di ogni genere di libro!Ecco, quello sarebbe effettivamente il mio sogno 😉 )

So bene, però, che a volte ai sogni bisogna dare una leggera limata; quando progetto una libreria, cerco di offrire al cliente una visione d’insieme dei suoi desideri miscelati alla reale possibilità della stanza, o parete in questione, da arredare. La classica libreria, con spalle e ripiani, totalmente aperta e con una profondità definita è stata piano piano soppiantata da una versione più moderna, dove la personalizzazione di misure e funzioni la fanno da padrona. Spesso, questo elemento di arredo e complemento, non solo deve dare spazio a libri e riviste, ma deve permettere l’appoggio della TV, magari con la possibilità di inserire i vari apparecchi elettronici (DVD, decoder, play station…) senza però dimenticare la linea e l’estetica. E perché non sfruttarla anche come contenimento? Soprattutto quando l’ ambiente in cui è inserita comprende più funzioni, come nel caso della cucina a vista sul salotto, la libreria può diventare un ottimo alleato per custodire quei servizi di piatti e bicchieri che non si usano mai, per nascondere piccoli elettrodomestici che in cucina non troverebbero posto, o addirittura per stipare qualche scorta di cibo nel caso non si abbia una dispensa adibita.

In questo caso, la possibilità di variare a piacere le dimensioni di ante e cassetti, nonché la profondità massima e minima a disposizione; la possibilità di scegliere in che posizione avere i vari ripiani, per poter usufruire di vani diversi per diverse funzioni; la possibilità di scegliere finiture diverse e colori diversi a seconda dell’elemento della libreria..ecco, tutto questo rende il vostro arredamento ancora più personale di quanto non sia già! In questo modo, nessun altro amico o parente avrà la vostra stessa libreria, con le stesse dimensioni o la stessa laccatura. Potrete vantare di avere un modello unico, pensato esclusivamente per voi e per lo spazio a vostra disposizione, senza che, visitando la casa di un vostro conoscente, vediate lo stesso progetto che avete in casa vostra.

Quelli che vi mostro sono solo un paio di esempi di come sono riuscita a realizzare i progetti di due clienti molto diversi, rendendo ogni composizione unica. 🙂

 

Libri, ma non solo…

L’induzione che ti cambia la vita

Qualche volta l’innovazione e la ricerca sfornano prodotti davvero eccezionali, uno tra tutti il piano cottura ad induzione.

Non lasciatevi imbrogliare, niente piastre elettriche, ma elettromagnetiche 😉 Il processo di formazione del calore avviene all’interno delle piastre presenti sul piano cottura, che, una volta entrate in contatto con la pentola (assolutamente ferrosa, niente alluminio/ceramica/coccio) producono, attraverso un induttore elettrico, un campo magnetico; il campo in questione produce, all’interno della pentola, delle correnti (di Focault) che generano calore, permettendo al cibo di scaldarsi.

Questo processo, assolutamente sicuro e controllato, permette al cibo di cuocere meglio e più in fretta, in alcuni casi dimezzando il tempo di attesa; inoltre, senza la presenza di fiamme e gas, non si incorre nel pericolo di fughe di gas o incendi. La potenza del calore viene controllata attraverso un display digitale e touch screen presente sul piano cottura, per aumentare o diminuire la velocità di cottura del cibo o dell’ebollizione dell’acqua. Ciò che lo rende ancora più sicuro è il fatto che il calore si sprigiona esclusivamente nella parte interessata dalla piastra (quindi, dove è appoggiata la pentola) lasciando invece freddo tutto il resto del piano, permettendo anche una più facile e veloce pulizia, rispetto al più classico piano cottura in acciaio.

Naturalmente, anche questa super star della cucina presenta un paio di difetti; innanzitutto, il consumo di energia elettrica. I nostri contatori sono tarati (almeno per le abitazioni) per sostenere un consumo di 3 kW, mentre alcuni di questi modelli possono raggiungere i 6/7 kW; alcune case produttrici hanno inserito un dispositivo in grado di ridurre il loro consumo fino ad 1 kW, ma in ogni caso vi comporta l’utilizzo di un solo elettrodomestico alla volta (per esempio, o accendete il forno o usate il piano cottura). La soluzione migliore è quella di richiedere al vostro gestore di energia elettrica il cambio di potenza del contatore e portarlo almeno a 4.5 kW, cosa che vi permetterà un utilizzo più sicuro e pratico dei vostri elettrodomestici. Secondo difetto, strettamente legato al primo, è il costo dell’energia elettrica; in Francia e Germania sono molto diffusi i piani ad induzione, ma lì l’energia ha un costo decisamente inferiore rispetto al nostro Paese. Se pensate di optare per questo tipo di piano cottura, potete anche pensare di installare dei pannelli fotovoltaici, che vi permettano di produrre energia elettrica da usare per tutti i vostri bisogni, compreso il cucinare 😉

Difetti a parte, questo prodotto è un vero toccasana per chi ama le linee moderne e pulite; si presenta come un unico piano, niente piastre in ghisa o smalto, lucido e nero. E’ facile da utilizzare e molto intuitivo, anche per chi non mastica quotidianamente la tecnologia touch screen; è semplice e veloce da pulire e, rispetto all’acciaio, non si corre il rischio di lasciare aloni o graffi. 🙂

L’induzione che ti cambia la vita