L’arredamento rustico/country

Eccovi alcuni consigli utili per arredare in modo country la vostra casa; grazie a Leonardo! 😉 arredamentocasablog.it

Sia in campagna che in città, ognuno di noi è sempre alla ricerca di flessibilità nel proprio appartamento: si cerca di renderlo fruibile, vivibile e allo stesso tempo che trasmetta calore, che sia accogliente, che ci faccia sentire davvero a casa.

Uno dei modi migliori per realizzare ambienti versatili ma vibranti è scegliere uno stile senza tempo: lo stile country. Protagonista dell’arredamento country è il legno, lavorato o grezzo, che però, in entrambi i casi, riesca a rendere casa un luogo senza tempo, dove il classico e il moderno si fondano riuscendo a ricreare ambienti che in qualche modo alludono al paesaggio di campagna.

Lasciamo libere le nostre emozioni e la nostra creatività: scegliere mobili che ci aiutino a ricreare ambienti country significa optare per cuscini, coperte, tende dalle linee classiche, semplici e puntare soprattutto su un colore: il bianco.

Ma come scegliere i mobili più adatti allo stile country?

La cucina sceglietela in muratura e rivestita in mattoni, con un bel tavolo in legno e la classica dispensa ad ante a vetro, color pastello. Per la sala, puntate su divani o poltrone a fiori e per la camera matrimoniale un letto in ferro battuto, magari a baldacchino, con lenzuola e coperte bianche e l’armadio in arte povera.

Per maggiori informazioni riguardanti l’arredamento e le cucine country basta cliccare il link qua a fianco e visitare il sito del Mobilificio Ferrari.

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L’arredamento rustico/country

E la lavastoviglie?!

Questa mattina ero impegnata in un sopralluogo a casa di una coppia che ha intenzione di apportare una serie di modifiche alla propria cucina, tra cui la necessità di inserire una lavastoviglie che al momento non è presente. Questa è una tipica aggiunta che, soprattutto chi eredita una cucina dalla vecchia proprietaria di casa, spesso si ritrova a fare; quello che è necessario appurare è che ci sia lo spazio sufficiente per l’elettrodomestico.

In qualsiasi caso, qualche consiglio per posizionare la lavastoviglie nel modo corretto è d’obbligo 😉

Innanzitutto, la sua posizione ideale è a fianco del lavello (a destra o a sinistra dipende dalla vostra comodità); sia che si tratti di un elettrodomestico da incasso che da libera installazione, è bene che la presa elettrica sia prevista nel sottolavello per una comodità maggiore di ispezione in caso di malfunzionamento.

Se non si ha lo spazio a fianco del lavello, è utile che l’elettrodomestico non si trovi troppo distante da esso, in modo che i piatti sciacquati e pronti per essere caricati in lavastoviglie non gocciolino per tutto il pavimento; è possibile, per esempio, inserirla al di sotto del piano cottura se il forno è incassato in una colonna; oppure, volendo, la possiamo avere incassata nella stessa colonna forno, realizzando quindi un unico spazio operativo e recuperando dello spazio di contenimento.

Nel caso di stamattina, dove la cucina è già esistente, sarà necessario riadattare lo spazio a disposizione cercando di mantenere inalterate le posizioni degli scarichi, evitando così fastidiosi lavori di muratura.

E la lavastoviglie?!

Teak

In passato abbiamo parlato del LARICE, come ottimo legno per utilizzo sia interno che esterno nelle nostre abitazioni; oggi invece vi illustro un altro di quei materiali che se non esistessero in natura si faticherebbe persino ad inventarlo: il TEAK.

E’ un albero che cresce nelle foreste tropicali dell’Asia, dove si sviluppa in altezza fino a 40 metri e ha un fusto di circa 1,5 mt; la colorazione varia e sfuma dal giallognolo al bronzo fino a raggiungere tonalità di rosso. Lo si vede utilizzato praticamente ovunque: dal mobile, al parquet, ai pontili, alle imbarcazioni. Le sue caratteristiche di resistenza, durezza, resistenza all’acqua lo rendono particolarmente duttile nell’utilizzo in vari campi: edilizia, carpenteria, arredamento, yacht design. Prendiamo, per esempio, una qualsiasi imbarcazione: la maggioranza delle parti che la compongono (se non addirittura tutte) sono costituite da questo incredibile legno che sopporta ogni tipo di azione e utilizzo.

Lo apprezziamo anche nelle svariate tipologie di arredo interno ed esterno per le nostre case e per i locali pubblici, specialmente in riva al mare; lo troviamo a bordo piscina (sdraio, lettini, supporto per ombrelloni) e lo troviamo in prossimità dei porti, dove i pontili spesso sono fatti in legno; lo calpestiamo senza ritegno nelle nostre case e negli showroom di rivestimenti (pavimenti e parquet); lo maltrattiamo nelle nostre cucine, quando non possiamo fare a meno del piano di lavoro in legno (in questo caso molto consigliato è il TEAK MARINO, un composito ancora più resistente e impermeabile del TEAK massello).

E’ un legno caldo, facilmente abbinabile con tutte le tonalità calde, anche con materiali diversi come la pelle o il cuoio; le sue sfumature lo rendono eclettico e non banale, permettendo l’accostamento anche con elementi, per loro natura, più freddi come l’ottone, il metallo in generale e il quarzo.

            

Teak

Illuminiamoci

Ogni stanza, e ogni ambiente in generale, ha bisogno di una illuminazione propria e specifica; non si può pensare di illuminare nello stesso modo e con la stessa intensità la nostra camera da letto e, per esempio, il soggiorno, o la cucina addirittura. In ambienti, poi, molto spaziosi si tende a creare più zone illuminate diversamente per diversificarne la funzione; ma vediamo qualche esempio pratico.

In cucina, per esempio, per lavorare bene e meglio è importante che ci siano almeno due diverse fonti di luce: una diretta sul piano di lavoro, dove normalmente alloggiano lavello e piano cottura, intensa ma non fastidiosa per gli occhi come potrebbero essere delle comode e facilmente camuffabili barre led, siano esse costituite da elementi puntuali o da un’unica fascia luminosa. Ed una, invece, che illumini il resto della stanza; potrà essere a sospensione o da terra a seconda dei gusti; ma l’importante è che non sia né troppo vicina agli occhi né particolarmente intensa perchè il momento del pasto è fondamentale e va goduto nella giusta atmosfera.

Se avete la fortuna di avere il soggiorno e il salotto separati, la questione illuminazione vi risulterà leggermente più semplice da gestire; come per la cucina, anche il soggiorno è adibito al consumo dei pasti e per questo è importante che sia sempre ben illuminato in modo da permettere anche agli ospiti di vedere bene cosa stanno mangiando ( 😉 ). Spesso si predilige una grossa fonte a sospensione, magari di cristallo o plexiglas, che permetta alla luce di rifrangersi sulla superficie lucida e raggiungere quindi ogni angolo della stanza; questo tipo di soluzione risulta inoltre molto leggera ed elegante, senza togliere importanza a ciò che si trova intorno ad essa.

Nel salotto, invece, dove il relax e la comodità sono le parole d’ordine, è bene che la luce non sia puntuale ma diffusa, non particolarmente intensa e, preferibilmente, regolabile; questo perchè, a seconda dell’attività che si vorrà svolgere, sarete liberi di decidere quanta luce ricevere. Io personalmente, almeno in quest’ambiente e nella camera da letto, prediligo lampade da terra o appliques; non amo particolarmente le sospensioni perchè le trovo sempre troppo fredde, mentre una bella lampada ad arco che sormonta il divano e un paio di appliques che illuminano gli angoli opposti, lasciando magari la zona TV interessata solo marginalmente, riescono a creare un’atmosfera di piacevole ozio.

Illuminiamoci

La presa misure

Qualche giorno fa vi ho illustrato l’importanza del servizio post vendita, in particolare del servizio di montaggio; bene, oggi vi parlerò di un altro servizio fondamentale che è importante svolgere con attenzione e precisione, per non incorrere in spiacevoli intoppi. Rilevare le misure per la progettazione di uno spazio abitativo o commerciale permette, non solo al progettista, ma anche al cliente stesso di rendersi conto effettivamente dello spazio a disposizione e di alcuni vincoli a cui spesso bisogna sottostare.

E’ necessario che l’azione di rilievo sia effettuata da personale qualificato, che sa di cosa si sta parlando e sa quali misure è necessario prendere e quali invece si possono tralasciare in quanto ininfluenti sul progetto; è utile essere attrezzati con tutti gli strumenti possibili: metro laser, metro di legno, metro flessibile, squadra e matita per il disegno sul posto, misura angoli (nel caso si tratti di composizioni angolari importanti, o nel caso ci siano da fare tagli di materiale sul posto o in azienda), macchina fotografica in modo da confrontare quello che si riporta sul foglio con la situazione reale. C’è chi, per esempio, ha l’abitudine di segnare le misure degli scarichi di acqua e gas appoggiando la riga al muro e fotografando la misura, oltre che segnandola sul blocco; questo perchè la memoria a volte fa dei brutti scherzi e se si ha la possibilità di confrontare quello che si è scritto con quello che realmente abbiamo misurato si ha la certezza di aver la misura corretta. E’ importante poi tenere conto di ingombri già esistenti, siano essi prese elettriche o pilastri o travi a vista, in modo da sviluppare il progetto nella maniera corretta; per quanto riguarda la cucina, per esempio, è necessario considerare se la parete da attrezzare sarà o meno piastrellata (la piastrella ha un suo spessore e in quanto tale va calcolato) o se ci sono prese elettriche ad altezza piano di lavoro, in quanto sarà necessario tenerle a distanza di sicurezza sia dal lavello che dal piano cottura. Stessa cosa sarà da considerare per la zona giorno e notte, dove le prese di corrente e i cavi dell’antenna devono mantenersi liberi da ingombri fissi per poter essere facilmente raggiunte in caso di manutenzione.

Le cose fatte con la testa riescono sempre meglio 😉

La presa misure

Un posto per tutto(i)

Quando si progetta uno spazio abitativo, specialmente la cucina, si cerca sempre di pensare ad ogni possibile evenienza: distanza tra lavello e piano cottura, tra lavello e frigorifero, spazio per contenere posate/tovaglie/piatti/pentolame, spazio per lavorare (se si ha la possibilità) e tutto quello che potrebbe essere utile in cucina e per cucinare.

Ma quando, improvvisamente, si acquista il robot da cucina che si è sempre desiderato e lo si porta a casa, tutte contente e soddisfatte, ci si accorge di una cosa fondamentale: dove lo metto?!?Perchè, come detto, si è pensato a tutto tranne a questo; spazio per il robot non ce n’è ma noi, caparbie, troveremo un angolino in fondo alla colonna forno o in alto sull’ultimo ripiano del pensile sopra il frigo e lo posizioneremo là. Certo, decisamente scomodo se si preparano frullati, verdure e torte un giorno sì e uno no; ogni volta ci sdraieremo sul pavimento o ci inerpicheremo su una sedia traballante. Ma perchè complicarsi la vita in questo modo, quando si potrebbe risolvere il problema riorganizzando la disposizione della cucina?Non intendo dire di spostare basi o pensili, ma di riorganizzare l’interno, disponendo ogni cosa nel posto giusto e più comodo al suo utilizzo.

Per esempio, un buon metodo per gestire al meglio lo spazio potrebbe essere suddividere ciò che dobbiamo riporre in ordine di grandezza e di utilizzo; ciò che si utilizza più spesso andrà disposto o in basso o nella parte inferiore dei pensili in modo che sia comodo da raggiungere senza prendere la scala. Inoltre, tra questi oggetti, quelli più grandi vanno disposti prima e via via al loro interno metteremo quelli più piccoli (penso a pentole e padelle). Quello che invece usiamo di rado e che può ingombrare lo potremo riporre nella parte alta dei pensili, sopra il frigo o nella parte più lontana della colonna forno/dispensa. Altro metodo, che può integrarsi con il primo, può essere quello di suddividere gli oggetti in base alla loro funzione: elettrodomestici con elettrodomestici, piatti con piatti, pentole con pentole; perchè spesso capita di mischiare la padella per friggere con il tostapane, o la pentola per la pasta con la teglia da forno. Ad ogni “categoria” serve un posto preciso e definito, in modo da dimezzare il tempo sprecato a cercare ciò che serve; perchè si perde più tempo a scoprire dove si è nascosto lo scolapasta che a cucinarla, la pasta 😉

Un posto per tutto(i)

Chancexpo, Roma

Come spesso accade, ci sono eventi e appuntamenti che non si possono perdere. Per chi è a Roma o dovesse decidere di fare una capatina nella capitale per qualche giorno di relax, consiglio vivamente una visita a questa fiera che presenta una serie di aziende molto interessanti nell’ambito del Franchising nazionale.

Si tratta del weekend dal 10 al 12 Maggio, presso la Fiera di Roma, in cui giovani e meno giovani, laureati o diplomati, disoccupati o in attesa di una prima occupazione, potranno incontrare direttamente i responsabili di aziende che intendono aprire il loro mercato al franchising o che hanno già iniziato questo tipo di attività e lo portano avanti con successo ed entusiasmo. Una di queste aziende è Second Life Kitchen, di cui abbiamo già parlato altre volte in merito ai prodotti e alle novità proposte nel settore della cucina; durante la fiera sarà quindi possibile discutere in maniera concreta e approfondita dell’offerta e dell’occasione di mettersi in gioco, anche in un periodo come questo di difficoltà lavorative.

La voglia di mettersi in gioco, la necessità di cambiare radicalmente, la volontà di dimostrare le proprie competenze, l’entusiasmo nell’affrontate una nuova avventura: tutti aspetti che accomunano le aziende che partecipano a Chancexpo e i visitatori che popoleranno la fiera durante i 3 giorni dedicati.

Per maggiori informazioni su luogo e orari: www.chancexpo.it

Chancexpo, Roma