Un posto magico…

Sì, credo proprio che sia così che mia figlia immagini la sua cameretta: un posto dove poter giocare con amici che solo lei conosce, dove poter dare libero sfogo alla sua fantasia e alla sua arte, dove possa impossessarsi dello spazio e delle cose senza sentirsi dire “quello no, metti giù che non è tuo, quello non è il suo posto…”

E in effetti è pensata a sua immagine e somiglianza: un pò in disordine, piena di colore, piena di suoni (giochi o musica, qual è la differenza?) piena di posti segreti dove custodire dei piccoli oggetti per lei importanti. E come immaginate la cameretta dei vostri figli?

Un piccolo aiuto: pensatela con i LORO occhi e non con quelli di genitori impegnati solo a pensare dove mettere i vestiti, e i piumoni, e il cambio armadio, e i quaderni di scuola…lasciate che siano loro a crescere insieme alla cameretta, e non che sia la cameretta a obbligarli a crescere troppo in fretta. Ogni bambino ha tempi diversi, ha bisogno di più o meno tempo da passare con i propri giochi; ha bisogno di SENTIRE la stanza, di farla sua, di conoscerla e addomesticarla. Per questo è importante che, almeno in parte, il bambino partecipi alla scelta, dica la sua, esprima dei desideri anche se a volte possono risultare irrealizzabili; che provi a immaginarsi nella sua stanza con il mobile fatto in un certo modo e con un certo colore, che si immagini seduto a quella scrivania così grande e così capiente, che possa pensare “si, lì metto le matite, lì metto il quaderno per colorare e nel cassetto metto la mia macchinina così nessuno me la può prendere”.

Una volta intrapresa quest’avventura, è importante farsi consigliare da chi può aiutarvi a risolvere qualche dubbio o dilemma, sulla disposizione o sul colore o sul materiale più adatto per la stanza di un bambino dell’età di vostro figlio. Per questo, camerettexbambini.it ha pensato di offrirvi un modo più pratico e veloce per avvalervi della loro esperienza: l’INFOGRAFICA, un piccolo riassunto in cui si spiegano i passaggi fondamentali e più importanti per progettare al meglio lo spazio dei vostri figli, unendo le vostre necessità con i loro desideri e ottenendo quindi il risultato sperato. E’ un’idea brillante e permette a chiunque ne abbia bisogno di trovare, velocemente, le informazioni salienti su un argomento davvero spinoso; inoltre, con le idee più chiare, i genitori possono avvalersi di un arredatore in gamba in grado di risolvere ogni dubbio o quesito.

Per saperne di più, visitate il sito e non rimarrete delusi 😉

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Un posto magico…

Lo spazio ufficio

Spesso capita di dover inserire all’interno di un ambiente della propria casa un piccolo spazio ad uso “ufficio”; ovviamente, non si tratta di quelle lunghe e a volte oscene scrivanie in metallo, con il porta computer in basso e di lato e il porta tastiera sotto il piano di lavoro. Potrebbe anche trattarsi di una piccola scrivania in legno, magari stretta e lunga,  quasi una consolle, dove poter semplicemente appoggiare il portatile quando si ha bisogno di comodità e dove tenere qualche raccoglitore pieno di bollette e spese varie.

Sovente si ricava questo spazio nella zona del soggiorno o del salotto, dove qualche angolo inutilizzato e a volte sprecato c’è sempre; più raramente, anche per scomodità, si sceglie di avere questa zona in camera da letto. C’è poi chi, avendo la propria abitazione divisa su due piani, decide di sfruttare lo spazio del sottoscala per posizionare una vera e propria scrivania. In tutti questi casi, comunque, si predilige nascondere tale spazio, camuffandolo con il resto dell’arredamento e utilizzando quindi linee e tipologie di arredo che comunichino continuità e armonia con la stanza circostante.

Si opterà, quindi, per elementi molto semplici e poco ingombranti (la consolle di prima ne è un esempio); niente di troppo tecnico che possa quindi essere scambiato per una parte integrante dell’ambiente in cui è inserito. La stampante, per esempio, è la parte più difficile da nascondere; si può posizionare a fianco del pc, nel caso il piano di appoggio sia lungo e stretto, oppure quasi a terra, usando magari una mensola per sorreggerla e coprire, già che ci siamo, gli orrendi fili penzolanti dell’alimentazione. Il piano, poi, può essere in legno o in cristallo, a seconda di quale stile predomini nella stanza prescelta per ospitare “l’ufficio”; può essere un semplice piano reclinabile tassellato alla parete da aprire solo all’occorrenza, oppure essere un vero e proprio tavolo, magari da sfruttare durante cene o pranzi e diventare utile per aggiungere qualche posto in più a tavola. Può essere rotondo o rettangolare, con gambe più o meno ingombranti; insomma, potete sbizzarrirvi, ma tenete sempre bene a mente quale uso ne farete. Perché tra rendere la zona invisibile e renderla poi inutilizzabile, il confine è sottile 😉

Contate quanti raccoglitori, faldoni, scatole o oggetti dovrete tenere a portata di mano quando sarete seduti nel vostro “ufficio”; deve essere soprattutto comodo e pratico, posizionato e pensato in modo da non dovervi alzare in continuazione per andare a prendere questo o quel documento importante. Dovrete avere la possibilità di sedervi e restare comodi per quei minuti o ore che passerete al computer; per questo anche la scelta della seduta è importante. Se opterete per un piano reclinabile, avrete la possibilità di sfruttare una delle sedie del tavolo da pranzo oppure scegliere un pouf o sgabello da usare solo in quell’occasione; se invece avrete un vero e proprio piano di lavoro, potreste anche scegliere una seduta comoda modello ufficio (eviterei quelle con lo schienale alto e in pelle, sceglierei piuttosto quelle sedute con schienale basso, regolabili in altezza, imbottite o in rete).

  

Lo spazio ufficio