Il metodo Second Life Kitchen

Vi ho già parlato in passato di quest’azienda, con cui collaboro ormai da un anno, e che sta crescendo sempre di più grazie a chi ci ha creduto fortemente e che si sta facendo conoscere per le sue ottime realizzazioni.

A parole spesso si fatica a spiegare quali siano i vantaggi REALI del metodo SLK (rinnovo e risparmio ecologico), un metodo che permette a chi ha una cucina (ma non solo!) di vecchia data ma ancora in buone condizioni di svecchiarla e renderla nuovamente bella e accogliente. Cambiare colore e finitura al top o alle ante, modificare le parti aperte o le vetrine, rinnovare gli elettrodomestici; questi sono i passi fondamentali per realizzare una cucina nuova ma senza buttare via quella vecchia. Se le strutture e le cerniere sono ancora in buone condizioni, perchè eliminarle quando si possono semplicemente sostituire le ante?

Questo che vedete è un esempio REALE di come io e Second Life Kitchen abbiamo trasformato questa cucina; il cliente, di Milano, è rimasto particolarmente soddisfatto e ora si ritrova una cucina completamente nuova senza aver dovuto eliminare la precedente.

Vedere per credere 😉

PRIMA

        

DOPO

      

Il metodo Second Life Kitchen

La vetrina: in cucina?

C’è sempre spazio per qualche ricordo di un viaggio lontano, o per un servizio di bicchieri di cristallo mai utilizzato. Sì, c’è sempre spazio: ma dove?In cucina o in soggiorno una piccola vetrina “da esposizione” la troverete sempre; in legno e vetro trasparente, o alluminio e vetro satinato. Qualunque sia il vostro gusto in fatto di mobili, troverete sempre la vetrina fatta per voi e la vostra casa.

In cucina, normalmente, si predilige la vetrina satinata, che nasconda anche in parte l’eventuale disordine che vi celate dietro 😉 In questo caso si può scegliere tra le due finiture descritte prima, a seconda dello stile dell’ambiente in cui verrà inserita.

Quando si opta per il legno (al naturale o laccato) la cornice è bene che sia evidente e importante, in modo da risaltare il contrasto tra il calore del legno e la freddezza del vetro.

Se invece lavorate in un ambiente moderno e dalle linee essenziali, la vetrina con il bordo in alluminio è la più adatta; la cornice, in questo caso, dovrà essere il più sottile e invisibile possibile, in modo da dare ampio spazio al vetro e al resto della cucina.

Per entrambi i tipi ci sono, poi, una serie incredibile di varianti: dalla vetrina più classica e ridondante abbellita dal pomellino di ceramica e dalla decorazione sul vetro, a quella un pò più moderna in cui il legno viene “nascosto” dalla laccatura (opaca o lucida), arrivando fino alla versione più estrema dove la vetrina intesa come semplice zona d’esposizione ingloba la totalità della vostra cucina.

Ecco che vi trovate di fronte ad una cucina completamente in vetro; in questo caso specifico, il telaio è sempre di alluminio e il vetro sempre laccato.

 

La vetrina: in cucina?

La TV: regina del soggiorno?

C’è chi ne farebbe volentieri a meno (me compresa!) e chi invece non riesce a resistere al fascino dei mega schermi sottili e ultra moderni, di nuova generazione, da posizionare comodamente davanti al proprio divano.

Ecco, per questo è necessario pensare ad un paio di questioni pratiche: dove posizionarlo rispetto al divano e come. Perché, a dirla tutta, ci sono svariati modi di giostrare la televisione; tutto dipende da quello che preferite mettere in risalto all’interno della stanza.

Il più conosciuto è il cosiddetto “mobile TV”: basso, alto, profondo o sottile, lucido o opaco, aperto o chiuso, con ante cassetti e spazi aperti, totalmente sfruttabile e altamente contenitivo. Poi c’è chi opta per il minimal e sceglie di mettere solo una mensola di un certo spessore e lasciare il resto ai soprammobili; chi predilige ancora il buon vecchio carrellino in vetro e chi si accontenta del vecchio mobile della nonna.

Poco importa in realtà; perché lo spazio per la televisione è sempre considerato spazio perso. Per questo la soluzione adottata sempre più di frequente consiste nell’appendere la televisione al muro; esistono TV già predisposte mentre altre hanno la possibilità di essere adattate. Questo sistema permette due cose fondamentali: evitare di azzuffarsi nella scelta dei colori del mobile TV e rendere l’apparecchio totalmente invisibile. Altro particolare non trascurabile è la possibilità di nascondere i fastidiosi fili che spesso si aggrovigliano dietro i mobili, inserendoli in una piccola canalina che corre lungo il muro, quasi inosservata.

A questa soluzione “drastica” si avvicinano poi quelle che cercano di ovviare ad ogni problema od obiezione, quale per esempio “Bene, e ora dove metto il decoder?E il MySky?E la Wii?” Abbiamo quindi la possibilità di scegliere elementi leggeri e poco ingombranti, magari in cristallo e acciaio, dove la TV rimane comunque appesa ma viene seguita da tutti gli elementi elettronici di cui non possiamo proprio fare a meno. Oppure, se proprio l’idea del mobile scomparso non ci fa dormire la notte, possiamo scegliere una soluzione intermedia: vediamo quindi mobili TV appesi essi stessi alla parete, con ante scorrevoli che nascondono la televisione quando non serve, e che permettono quindi di mantenere almeno un minimo di quello spazio contenitivo sempre utile nel soggiorno.

    

La TV: regina del soggiorno?