Lavatrice in cucina

Spesso capita che il bagno sia troppo stretto, o troppo piccolo per permettervi di posizionarci la lavatrice; magari non avete nemmeno la possibilità di usufruire di uno sgabuzzino o di un piccolo spazio lavanderia, per cui il dubbio su dove sistemare questo indispensabile elettrodomestico è enorme.

La soluzione che sempre più spesso oggi si adotta è quella di sacrificare una base contenitiva in cucina per ricavare lo spazio necessario per inserirla nella composizione; vi troverete quindi di fronte ad alcuni dettagli tecnici di cui tener conto.

  • la lavatrice, come la lavastoviglie, ha bisogno dell’attacco dell’acqua e la cosa migliore è di posizionarla vicino, o in prossimità, del lavello, in modo da non dover allungare troppo il tubo e creare eventuali disagi in futuro (nel caso di manutenzione o rotture, se il tubo viaggia dietro tutta la cucina c’è il rischio di doverla smontare totalmente!)
  • incassose proprio non vi è possibile posizionarla a fianco del lavello o della lavastoviglie, il consiglio è di lasciarla come ultimo elemento della composizione; questo vi eviterà gli stessi problemi di manutenzione che vi descrivevo prima
  • potete scegliere un modello da incasso (hanno dimensioni ridotte rispetto a quelle a libera installazione) che avrà quindi bisogno di una base particolare e di caratteristiche tecniche che permettano ispezioni di manutenzioni semplici e veloci (es.: ci sono modelli che hanno il filtro ispezionabile posizionato in basso della lavatrice). Questa scelta vi permette di non notare la sua presenza e di mantenere la continuità estetica e di forme della cucina
  • esternase invece opterete per un modello a libera installazione, avrete due possibilità: sceglierne uno con la profondità classica (55/56 cm) che ovviamente non vi permetterà di mettere delle ante davanti e che quindi rimarrà a vista in cucina; oppure acquistarne uno a profondità ridotta (45/40 cm) che vi aiuterà a mantenere i frontali della cucina in quanto l’elettrodomestico rientrerà nella profondità del resto della composizione. In  questo caso lo spazio vitale per far sì che la lavatrice funzioni bene e non danneggi le basi vicine è di circa 65/66 cm (per una lavatrice standard da 60 cm di larghezza)

 

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Lavatrice in cucina

Porte e ambiente

Abbiamo già parlato del sistema porte, soprattutto riguardo gli interni.

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Oggi vorrei porre l’attenzione su un’azienda che ha fatto della tradizione e dell’innovazione la sua arma vincente; sembra un gioco di parole, ma in realtà è l’unico modo che ho per descrivere SILVELOX. E’ un’azienda nata più di 50 anni fa e che produce da sempre porte per interni ed esterni di enorme qualità e rispetto per l’ambiente. La tradizione della lavorazione del legno si coniuga alla perfezione con l’innovazione nella tecnica di assemblaggio e nella grande ricerca che pone come obiettivo principe il dare al cliente un prodotto sempre nuovo, fresco, personalizzato, non confondibile con il resto del mercato. Partendo dagli accessori e dalla ferramenta di alta qualità usata, per esempio, per ottenere le cerniere a scomparsa nelle porte battenti, fino ad arrivare alle texture che i legni usati per la realizzazione di ogni singolo prodotto permettono di ottenere.

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Oltre alle innovazioni tecniche e di design che l’azienda propone ai suoi clienti, va sottolineato il suo grande impegno nella difesa dell’ambiente e la volontà di mantenere una gestione sostenibile, sia per quanto riguarda la lavorazione delle materie prime sia per quanto riguarda l’utilizzo di vernici o lacche assolutamente ecosostenibili. E’ stata inoltre insignita del riconoscimento di Partner CasaClima, di cui fanno parte solo quelle aziende che, oltre a competenze precise nel loro settore, dimostrano un interesse sincero ed un impegno costante nel garantire un ambiente di vita sano e rispettoso dell’ambiente circostante.

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L’estetica e il design dei modelli proposti nella sezione “Porte per interni” dimostra la continua crescita e la continua ricerca per ottenere prodotti unici e senza confronti; come, per esempio, la porta mod. InWall. Senza stipiti né falsi telai, la porta risulta un tutt’uno con la parete in cui è inserita, evitando quegli sgradevoli scalini tra lo zoccolino del pavimento e lo stipite della porta. Anche le essenze con cui è realizzato questo modello lo rendono ancora più stupefacente, permettendo al cliente di scegliere tra un’ampia gamma di tonalità e finiture.

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Avant, al contrario, mostra come la linea classica e tradizionale sia ancora molto ricercata e richiesta; la sobrietà di questi modelli, dove legno/metallo/vetro si intrecciano senza conflitti, dimostra ancora una volta la duplice faccia della medaglia di SILVELOX: tradizione e innovazione.

Porte e ambiente

Tanti auguri a me!!

anniversario

Oggi non vi parlerò di cucina, di colori, di disposizione di arredo; né vi mostrerò qualche altro lavoro ben riuscito grazie alla collaborazione con SLK.

No, oggi vorrei solo ringraziarvi. Sì, proprio così: EUREKA! compie un anno esatto!Ed è meraviglioso, non tanto per il tempo che sembra passato come uno schiocco di dita, ma quanto per il fatto che da un anno a questa parte voi che mi seguite, che mi leggete e che mi commentate siete aumentati sempre di più. E questo mi da un’immensa felicità, oltre che far crescere a dismisura la mia autostima 😉

Insomma, da quando ho cominciato ad oggi ho ricevuto sempre e solo grandi soddisfazioni da voi che mi seguite e dai miei colleghi blogger che mi premiano 🙂

Ho aperto questo blog pensando di non essere in grado di gestirlo come si deve; insomma, un blog va seguito giornalmente (lo so, in questo ancora adesso pecco, abbiate pazienza!!) e deve essere costantemente aggiornato. Invece mi ritrovo oggi, ad un anno esatto da quella folle decisione, ad avere 129.068 visite!!Pazzesco!!

GRAZIE!GRAZIE!GRAZIE! 🙂

E continuate a leggermi!! 😉

Tanti auguri a me!!

BididiBodidiBù!

foto_progetto_interniArredare una casa non è come avere la bacchetta magica di Smemorina, la fata di Cenerentola. Ci vogliono occhio per le proporzioni, nozioni tecniche, pragmatismo e praticità per rendere un sogno realtà; non basta avere qualche idea vaga su dove posizionare il divano o il tavolo, su quanto debba essere capiente la cucina e su quanto debba essere alto il materasso del vostro letto matrimoniale.

Ci vogliono specifiche e basilari informazioni di partenza per poter iniziare un progetto con la P maiuscola.

  • partiamo dalla condizione basilare: le misure. Una pianta dettagliata fornita dall’agenzia dove avete acquistato la casa o anche uno schizzo del locale da arredare fatto da voi: vanno benissimo entrambi. L’importante è avere almeno un’idea, anche approssimativa, di quanto e quale spazio si ha a disposizione per cominciare a posizionare gli ingombri degli arredi. Solo quando le idee saranno più chiare e definite, sarà l’arredatore a venire a casa vostra e assicurarsi che le misure siano corrette e a ricontrollare quindi il progetto in base alle misure acquisite direttamente sul campo.
  • una volta studiate le misure a disposizione, si passa alla definizione dello spazio. A seconda del locale che ci interessa, si dovranno definire delle linee guida che ci permetteranno una più semplice e veloce progettazione. Ad esempio, se dobbiamo organizzare l’ambiente cucina, prima di tutto ci servirà sapere se e dove sono posizionati gli scarichi di acqua e gas; dico “se” perchè a volte capita di avere la fortuna di poter decidere durante la progettazione dove mettere il lavello e il piano cottura (se la casa è in costruzione o in ristrutturazione). Molto più spesso, invece, gli scarichi sono già designati e si evita, quando si può, di apporre modifiche in tal senso. Se invece si ha a che fare con la sala da pranzo o il salotto, fondamentale sarà sapere dove si trovano gli attacchi dell’antenna e del telefono, in modo da orientare gli arredi nella direzione giusta. Identica situazione per la camera da letto: dove sono posizionate le prese elettriche per i comodini?C’è un’antenna che si vuole sfruttare?Tutte domande a cui è bene dare risposte certe, per non ritrovarsi poi nella scomodità di una casa per niente accogliente.
  • anche la luminosità è importante per progettare bene: scegliere forme, dimensioni e colori che non contrastino con la quantità di luce naturale che proviene dall’esterno e che non ostacolino il lavoro della luce artificiale prodotta dai punti luci interni al locale. La posizione delle finestre (o porte finestre) è quindi da tenere in grande considerazione per la progettazione di tutti i locali della casa.
  • una volta risolti tutti i dubbi tecnici, si passa all’individuazione delle esigenze di progettazione. “Vorrei la cucina ampia e spaziosa, con pochi elementi e tanto piano di lavoro” oppure “Vorrei la camera da letto che mi permettesse di contenere tutto quello che mi serve, con armadio a tutta altezza e letto contenitore” oppure ancora “Vorrei un mobile TV dove poter mettere anche tutti i miei souvenir e libri”. Ognuno ha le proprie esigenze e priorità: c’è chi predilige uno stile più minimale ed essenziale, per cui prevale l’appagamento visivo piuttosto che la praticità di utilizzo; c’è chi invece risulta più pragmatico e preferisce optare per forme e misure comode da sfruttare. L’arredatore ha il compito di trovare una soluzione che metta d’accordo il lato estetico e visivo, con il lato pratico e materiale; suo è il compito di progettare un locale in modo che sia piacevole alla vista e funzionale nella sua forma.

Da qui in poi, la progettazione diventa una questione di gusto, di visione d’insieme, di idee, di passione, di eleganza, di raffinatezza, di essenzialità e semplicità; le forme e i colori giusti saranno una semplice conseguenza del lavoro di ricerca e di indagine fatto in precedenza. Se si fanno le domande giuste e si danno le risposte migliori, il risultato non potrà che soddisfare chi lo realizza e chi lo vivrà.

BididiBodidiBù!

SLK anche a Varese

Sapete tutti di cosa parliamo quando si tratta di SLK (Second Life Kitchen): cambiare la cucina senza cambiarla. Sembra un gioco di parole, ma è la realtà: è un metodo che vi permette di rinnovare la vostra cucina solo esternamente, mantenendo intatta la struttura di base e la composizione iniziale, trasformando quindi solo le parti che più vi interessano. Dalle ante al top agli elettrodomestici; anche solo cambiando le maniglie e qualche accessorio la cucina si trasforma e diventa nuova.

Per questo vi mostro un altro esempio di come questo metodo piace e funziona 🙂

Quelle che vedrete sono le immagini di PRIMA/DOPO il nostro “passaggio”; vedrete davvero come la cucina cambia totalmente aspetto e trasformandosi in una completamente diversa. In questo caso i clienti hanno deciso di eliminare totalmente la presenza del ciliegio della cucina esistente, optando per uno dei materiali al momento più richiesti: il TRANCHE’. E’ sempre un laminato ma con l’effetto visivo e tattile del legno; le venature sono a vista e si possono toccare dando la sensazione di calore tipica del legno ma senza utilizzarlo veramente. Hanno deciso, inoltre, di rinnovare gli elettrodomestici (forno e cappa) dando uno stampo totalmente moderno ad una cucina in partenza classica.

Le foto finali, confrontate con le prime, sono decisamente esplicative ed emblematiche: ma è davvero la stessa cucina?!Assolutamente si!Ma diversa, decisamente diversa 😉

SLK anche a Varese

L’eleganza della ghisa

Io adoro cucinare e quando ho a disposizione un pò di tempo non mi faccio certo pregare 🙂

Ma bisogna anche considerare DOVE si cucina (e non parlo del locale); avere a disposizione un piano cottura che ti aiuti ad esprimere al meglio le tue potenzialità e che sia anche esteticamente appagante non ha prezzo. La ghisa è un materiale che personalmente apprezzo molto: è resistente, solida, non traballa (come invece fanno le griglie in acciaio rivestito!); è vero anche, però, che spesso le griglie in ghisa sono grosse e ingombranti, a volte anche più grosse dello stesso piano cottura.HF7_alta

HF9__altaMa ecco la novità: sono HF7 e HF9, due nuovi modelli di Hoover che presentano come caratteristica unica ed essenziale proprio questa, la GHISA. Sono realizzati con un’unica colata monoblocco che permette a questi due gioielli del design e della tecnica di dimezzare la loro altezza, rispetto ai loro cugini in acciaio: solo 28mm!

 

hoover-hf-9-di-gas-hob-burner

hoover-hf9-candyi-pagine-arredo.jpgAltra grande novità sono i bruciatori ad aria forzata (tecnologia unica e sviluppata esclusivamente nei laboratori di ricerca Hoover) che garantiscono la massima efficienza e potenza di combustione. La loro struttura permette di ridurre al minimo la dispersione del calore, permettendo una cottura omogenea e più efficace.

Ci sono poi le griglie, integrate nella placca e con un’altezza inferiore a quelle classiche, che conferiscono un effetto più flat sul top della cucina, eliminando quel fastidioso effetto di pesantezza di cui parlavamo prima.

Ultimo particolare, ma non meno importante, è dato dalla presenza dei led che si accendono sotto le manopole del gas una volta azionato il piano cottura: un  tocco di design che esalta ulteriormente la nuova linea di Hoover.

L’eleganza della ghisa