Riscaldare il bagno

Ieri abbiamo parlato di un elemento del bagno molto elegante ma anche ingombrante, come la vasca da bagnoe come ogni stanza, anche il bagno ha diritto ad essere riscaldato come si deve. Col tempo, i classici caloriferi (o radiatori) in ghisa o alluminio, bassi e anche un po’ anti-estetici, sono stati soppiantati da modelli di riscaldamento più all’avanguardia e di design (oltre che meno ingombranti): gli scaldasalviette.

Avete in mente tutti di cosa sto parlando; molto spesso si trovano anche in locali pubblici proprio perché meno dispendiosi dal punto di vista energetico e più facilmente collocabili in spazi anche ristretti. I primi e i più classici sono bianchi, con struttura tubolare e i vari elementi cilindrici orizzontali disposti in modo da poterci appoggiare asciugamani e quant’altro si debba asciugare in bagno.

Come dicevo, questi elementi sono nati per poter eliminare i classici caloriferi senza perdere in potenza di calore; si possono trovare sia nella versione idraulica che elettrica; entrambe le versioni sono di facile montaggio e manutenzione, anche se la seconda non necessita dell’impiego dell’idraulico in quanto basta avere una presa elettrica nei pressi del radiatore. Sistemi nati espressamente per la zona bagno, si sono col tempo “impossessati” anche del resto della casa (e non solo); sia per le dimensioni piuttosto ridotte sia per la loro estetica giovane e leggera.

Molte aziende si sono specializzate nella realizzazione di linee estetiche e di design per rispondere anche ai gusti più difficili; sono stati progettati scaldasalviette con accessori incorporati per renderli utili anche in caso di mancanza di spazio per appenderie e stendi biancheria. Ma vediamo qualche consiglio utile per posizionarli nel modo giusto:

  • in bagno, il posto migliore è nella parete più vicina alla vasca/doccia, in quanto con gli accessori è possibile appendere accappatoi ed asciugamani, oltre che creare quel tepore piacevole mentre ci si lava;images (1)
  • una zona alternativa in bagno è a fianco del lavabo, altro modo per ovviare alla presenza di un porta asciugamani che spesso non trova spazio;images
  • in cucina è utile avere lo scaldasalviette accanto al lavello o comunque in prossimità della zona di lavaggio, sempre per sfruttare lo spazio di appenderia tra un tubolare e l’altro (se scegliete le versioni più tradizionali);brick_04
  • l’ingresso è un’altra zona della casa che crea sempre un sacco di problemi di spazio e dove spesso la casa risulta più fredda, per la vicinanza con la porta esterna; optare quindi per un elemento verticale e sottile, magari con qualche accessorio integrato (porta abiti, mensola svuota tasche) vi permetterà di risolvere in un colpo solo due grossi problemi;utility_011
  • nelle camere da letto, se volete eliminare i classici termosifoni, ricordatevi (per non dover fare opere idrauliche eccessive) di mantenere la posizione vicino alle finestre per permettere alle pareti esposte all’esterno di respirare maggiormente e non creare umidità negli angoli. Esistono delle linee apposta per le camere dei bambini che sono meravigliose!brick1

Dopo i consigli, come sempre, vi invito a visitare qualche sito interessante e rifarvi gli occhi: www.deltacolor.it, www.sciroccoh.it, www.ridea.it

Buona visione!

schema-loop-ridea-1 graffe_071 snake_01 mikado_01 download charming_061 screen_011 download (1) dress_021 snake_05 tris1_687_461_100 143964freesystem4_687_461_100 251419bis01_687_461_100 square_011

Annunci
Riscaldare il bagno

Bolle di sapone: la vasca da bagno

Ormai quasi tutti gli appartamenti, nuovi o ristrutturati, presentano nel bagno la doccia, sia essa standard o super accessoriata; poche persone preferiscono la vasca, anche solo per una questione di spazio di ingombro.

A me piace, lo ammetto; quando vado in albergo o sono in vacanza in una casa affittata che prevede la vasca mi ci immergo con immenso piacere, forse perché a casa ho solo la classica e scontata doccia. E’ rilassante lasciarsi avvolgere dall’acqua calda (ma non troppo), lasciar sciogliere i sali da bagno o far lievitare in tanta e leggera schiuma il sapone; come essere circondati da soffici nuvole profumate. Da piccola era una consuetudine il bagno, avevamo solo la vasca (prima di ristrutturare il bagno e optare per una più comoda e meno ingombrante doccia) e di solito i miei lavaggi duravano dai 30 ai 60 minuti, finché in pratica l’acqua non si trasformava in una ghiacciaia. Bei tempi.

images (20)Mi piace anche guardare e sfogliare le riviste dove si mostrano le evoluzioni stilistiche e di estetiche di questo elemento del bagno che ha origini antichissime; alcuni elementi tipici della Francia di Luigi XV (come i piedini esterni di leone) sono ripresi e attualizzati, per essere meglio compatibili con le forme ultramoderne delle vasche. Anche gli elementi esterni della rubinetteria sono stati valorizzati ancora di più, anziché nascosti, e spesso assumono un ruolo ancora più importante della vasca stessa.

  • ci sono vasche dalla forma molto squadrata, quasi scomoda alla vista, con angoli netti, di solito images (15)rettangolari, appoggiate a terra o infossate nel pavimento (in questo caso se la vasca viene posta ad un livello diverso dal resto della pavimentazione)
  • ldownloada forma che al momento è più di moda è quella leggermente ovale, con linee morbide e spesso più profonde delle classiche vasche (scomode quindi per chi ha problemi di movimento), appoggiate a terra con o meno l’aiuto di supporti (come le zampe di leone che dicevo prima)images (18)
  • le vasche ad angolo sono ancora richieste, soprattutto con l’accessorio dell’idromassaggio o della cromoterapia, e in questo caso sono di linee morbide e bombate (per un bagno quadrato, ad esempio, possono essere una buona soluzione per non perdere troppo spazio)
  • la ceramicimages (9)a è ancora il materiale più usato, anche se si hanno delle evoluzioni anche nell’uso del vetro e del granito, che ovviamente non permettono di sbizzarrirsi nelle forme che infatti risultano abbastanza classicheimages (11)
  • le rubinetterie, come dicevo prima, hanno aumentato il loro potere seduttivo, diventando a volte le vere protagoniste; ci sono soluzioni a doccione verticale, a cascata, con la cromoterapia, placcate, dalle forme classiche e tondeggianti fino ad arrivare a forme sottili e minimal

Certo, molte di quelle proposte nei giornali di arredamento sono improponibili all’interno delle nostre case, anche solo per le dimensioni eccessive e per lo scarso panorama che di solito si prospetta dalle finestre dei nostri bagni; nelle foto patinate, di solito, le vasche sono proposte al centro della stanza, con vetrate immense e viste mozzafiato su mare/lago/montagna o skyline di qualche città americana. Irreale, decisamente; anche se sognare sulle riviste di poter, un giorno, permettersi un bagno così grande non fa male a nessuno.

Per darvi un’idea di quello di cui parlo, eccovi qualche immagine.

images (33) images (32) images (1) download (8) images (21) images (27) images (24) images (4) images (35) download (3) download (4) download (5) images (14) images images (26) images (7) images (23) images (17) images (30) images (2) images (31)

Bolle di sapone: la vasca da bagno

Di nuovo in trasferta!E ancora con Chiara!

Anche oggi, come giovedì scorso, non vi intratterrò con un articolo del mio blog ma direttamente dal blog di Chiara, per questa collaborazione estiva che (spero!) continuerà anche nel resto dell’anno.

Stavolta vi porto in provincia di Ravenna, a conoscere due ragazzi a dir poco geniali: Vibrazioni Design.

Buona lettura!!

VIBRAZIONI – Guest Post di Valentina Morlacchi

images (5)

Di nuovo in trasferta!E ancora con Chiara!

Aria di romanticismo: il letto in ferro battuto

Tutti, nedownloadssuno escluso, quando pensate al ferro battuto avete in testa l’immagine di letti di altri tempi, con strutture importanti e ingombranti, magari col baldacchino e le tende a coprire il giaciglio. Bene, toglietevelo dalla testa! O meglio, esistono anche questi tipi di letti ma non è di questi che vi voglio parlare.

A me personalmente piacciono i letti in ferro battuto perché mantengono quell’aria romantica, quasi da mille e una notte, senza però cadere nel pacchiano. Trovo anche innovativo il modo di interpretare le linee classiche, usando forme e colori che classici non sono affatto; un’azienda che sfrutta bene questo binomio di modernità e romanticismo è la Cosatto, sul cui sito si trovano letti e complementi per tutti i gusti, anche per le stanze dei vostri bambini.

Rispetto alle proposte dello scorso anno, ha eliminato tutti i letti troppo lavorati e troppo pesanti, prediligendo letti dalle linee più pulite e leggere; eliminare la pesantezza della testiera aiuta nella scelta di un letto in ferro anche per le stanze più moderne e attuali. Ovviamente alcune linee super classiche sono rimaste, come per esempio L’Aura L’Arabesco dalle linee sinuose e intrecciate, realizzate da ferro stampato e non tubolare (la differenza sta nel peso e nella realizzazione: il primo viene stampato a laser ed è pieno, il secondo è vuoto e quindi leggero).

aura marrone anticato set rondo_150x150 arabesco17_150x150

Le linee più contemporanee hanno prediletto l’uso di ferro tubolare e sottile, per aumentare l’effetto di leggerezza; pensate per esempio all’Acapulco o al Fiordo che sembrano quasi scomparire sotto le lenzuola o dietro ai cuscini della testiera. Letti che ci sono ma non si vedono; uno dei miei preferiti però (e credo che le vostre figlie saranno d’accordo con me!) è il Flowercon la testiera di ferro stampato a tema floreale, moderno ed elegante. Le pediere, invece, in quasi tutti i modelli contemporanei, sono lasciate basse (sempre per sottolinearne la leggerezza); mentre i modelli classici hanno nella pediera alta e lavorata la loro peculiarità.

acapulco giroletto grafite_150x150 fiordo corten, cuscini sfoderabili bianchi_150x150 028a flower b.co e com a sospensione_150x150

Come accennavo prima, non ci sono controindicazioni per la scelta di un letto in ferro anche per camera iper moderne, basta sapere dosare le lavorazioni e scegliere i colori giusti abbinati alle tonalità dell’ambiente (non solo dei muri, ma anche del pavimento e degli arredi).

Come sempre vi lascio con una carrellata di immagini e con il consiglio di visitare il sito www.cosattoletti.it

jazz giroletto bianco anticato set rondo_150x150 capriccio bianco anticato set rondo_150x150 anemone giroletto marrone ant set rondo_150x150 035 klimt later. bianco_150x150 004 azzurra  con pediera ant marr oro_150x150 038 incanto  champagne  cm. 170_150x150 039 anna  graf.5_150x150

Aria di romanticismo: il letto in ferro battuto

Arredare con la Natura

Qualche tempo fa abbiamo trattato in una serie di articoli lo spazio esterno, e vi ho illustrato i vari modi per poterlo vivere al massimo e senza sprecare neppure un cm disponibile. Ma se non avessimo un giardino? E abitassimo, magari, in un palazzo con decine di piani e balconi microscopici? Non agitatevi, c’è una soluzione per tutto, anche per questo!

Si tratta di affrontare la situazione da un altro punto di vista, pensando al giardino come ad un elemento non più confinato solo all’esterno; ecco che arriva il giardino verticale. Come suggerisce il termine stesso, si tratta propriamente di un giardino sviluppato lungo una parete per tutta la sua altezza (parete che può essere interna o esterna); si tratta di un giardino a cui serve necessariamente un supporto per poter crescere e fiorire, modulare e di facile montaggio. Sono supporti sia autoportanti che da appoggio, a terra o a parete, fissi o mobili; permettono una corretta manutenzione delle piante, sia per quanto riguarda l’irrigazione che la loro crescita. Ovviamente chi produce questi supporti offre anche consulenza in merito ai tipi di piante più adatte da essere utilizzate, per evitare di ritrovarvi una foresta tropicale ad invadere il salotto o, peggio, una moria generale di ciò che avete piantato.

Come dicevo, sono supporti che si possono applicare sia all’esterno che all’interno dei vostri appartamenti, in modo da creare un ambiente accogliente e verdeggiante anche nelle vostre stanze o nei vostri uffici; si sa che il verde, come colore, è predominante in natura e ha la caratteristica di trasmettere pace e serenità, un senso di quiete utile anche (e soprattutto) negli ambienti lavorativi, dove spesso capi e colleghi mettono a dura prova la nostra pazienza. Secondo alcuni studi le piante aiutano a migliorare i rapporti tra chi lavora a stretto contatto, aumentando la produttività e diminuendo lo stress; per questo le troviamo molto spesso nei grandi uffici open space. Come anche nei locali pubblici e nelle strutture sanitarie, dove la calma e la tranquillità aiutano il paziente ad affrontare meglio ciò che lo attende.

Anche a casa è necessario poter avere uno spazio di relax, quando non si ha la possibilità di sfruttare l’esterno, chiudendo fuori problemi quotidiani e rumori fastidiosi; inoltre le piante producono ossigeno ed eliminano gran parte dell’anidride carbonica che produciamo con la respirazione, quindi hanno anche un effetto benefico sull’aria che respiriamo.

E perché non sfruttare questi supporti, invece, per coltivare spezie ed odori? Sarebbe un ottimo modo per sfruttare una parete della vostra cucina facendo crescere basilico, salvia, timo, rosmarino, profumati e utili soprattutto per chi ama cucinare. Niente giardino significa, anche, niente orto; allora spazio alla creatività e costruite il vostro orto in casa!

Quando guarderete le foto vi verrà voglia di averne almeno uno a casa vostra, magari nel salotto o nello studio; e, perché no, anche sul balcone! Avrete la possibilità di ravvivare una zona semplicemente con 4 piante posizionate nel modo giusto e con i colori adatti; vi invito, come sempre, a dare un occhio al sito dell’azienda da cui ho preso spunto per questo articolo e che mi ha ispirato molto www.greenhabitat.it.

Se però non volete acquistare i supporti, ma farveli da voi, vi lascio anche qualche immagine con qualche idea davvero bella e creativa, oltre che economica; e poi non dite che non penso a tutti voi 😉

images (9) images (13) images (4) images (14) images (20) images (6) images (5) images (15) 13-dopo abitazione-dopo giardino-dopo salotto-dopostudio-dopo stanza-dopo images (11) images (3) images (12) edificio-con-giardini-orti-verticali images images (16) download images (21) images (17) download (1) images (2) images (8) images (10) images (18) images (19) images (7) images (1)

Arredare con la Natura

In trasferta: ospite di Chiara

Oggi niente consigli o curiosità; vi voglio solo rimandare alla pagina di una mia collega con la quale ho appena iniziato una collaborazione e per la quale ho scritto un articolo davvero sfizioso.

Dateci un occhio perché anche il blog di Chiara (la mia collega) è fatto davvero bene e offre un sacco di spunti interessanti; poi, per non farci mancare nulla, stiamo preparando una piccola sorpresa per i miei e suoi lettori 🙂

Ora, buona lettura!

L’OROLOGIO A PENDOLO – guest post di Valentina Morlacchi

Ecco anche il link alla home page del blog: chiarafedele.wordpress.com

senza-titolo-43

In trasferta: ospite di Chiara

L’evoluzione del post-it

Non so voi, ma con due bambine e un compagno che molto spesso si dimentica dove mette le chiavi (solo la testa è sicura perché attaccata al collo!), i post-it sono all’ordine del giorno. Per la spesa, i compiti, le visite mediche, le gare sportive; o anche solo per un saluto veloce quando esco di casa prima di tutti: il post-it è appeso ovunque.

Ho anche la classica lavagna metallica con tante calamite e nessun pennarello (perso non si sa dove), quindi niente messaggi cancellabili; ecco il perché dei fogliettini colorati adesivi sparsi per ogni angolo della cucina. Perché, in fondo, è in cucina che si vive gran parte della nostra vita ed è più probabile che trovino i miei messaggi appesi al frigorifero o attaccati alla cerata del tavolo, piuttosto che leggere l’sms sul cellulare.

Un giorno mi sono detta: perché non usare una delle pareti vuote della cucina per creare un angolo “comunicazione di servizio”? Ma non voglio la classica bacheca in sughero (che ai miei tempi era la cosa più innovativa che si poteva trovare) né tanto meno un’altra lavagna metallica con pennarelli che andranno di sicuro persi o masticati dal cane. Voglio una lavagna!Come quella di scuola, coi gessetti colorati e il cancellino!Mi è sempre piaciuto un sacco scrivere alla lavagna (se non si trattava di interrogazioni, ovvio!), impiastricciarmi le mani di polvere di gesso e sbiancarmi i vestiti per la gioia della mamma.

Allora ho fatto qualche ricerca (google in questo è un portento) ed ecco la soluzione: PITTURA LAVAGNAAmore a prima vista! Meraviglia negli occhi come una bambina davanti alle caramelle e mille idee su come/dove usarla! Alla fine, è una vernice, anche di facile applicazione (le istruzioni che ho trovato sono più che esaurienti e con un compagno tutto fare problemi non ce ne saranno!); basta preparare il fondo come si deve (togliendo eventuali imperfezioni con lo stucco e applicando un paio di strati di vernice di fondo) e applicare in 3 step la vernice nello spazio che desidero. Ovviamente ci sono i tempi di posa e di asciugatura da rispettare, ma tempo una settimana e avrò la mia lavagna personale. Fantastico!

Ora, quando vedrete i risultati vi stupirete di quanto l’idea non sia venuta prima anche a voi; ma la cosa sorprendente è che si può trovare anche colorata (sia da listino che da campione) e si può applicare a qualunque oggetto: vaso, bottiglia, tavolo, frigorifero e tutto quello che vi viene in mente su cui potete scrivere! Anche come regalo alternativo è un’ottima idea.

Se alla lavagna ci aggiungete la calamita, il gioco è fatto. Sì, esiste anche una vernice scrivibile e magnetica, che può trasformare la vostra parete (o il vostro oggetto) rendendola ancora più funzionale e alternativa. Potrete creare dei calendari murali a cui applicare foto o oggetti; creare delle lavagne di lavoro in ufficio su cui appuntare informazioni utili; potrete creare una zona di gioco per i vostri bambini senza più preoccuparvi che vadano in giro armati di gessetti per pasticciare ogni superficie di casa.

Date un occhio al sito www.pitturalavagna.com e scoprirete altri modi creativi per dipingere casa e ufficio.

8640-vernice_lavagna_ok-622x622 9b31a155b771bf39130ce103ee373cd3 Come-fare-pittura-lavagna-vernice-fai-da-te_su_vertical_dyn Enfants Craie isola-lavagnadownload (1) effetto-lavagna-magnetica download living-etc-Blackboard-wall cornice-vernice-lavagna 01 images 1964821_639346139514092_5081145102859432949_n-300x200 BeforeIDieEstablishing-300x200 images (1)

L’evoluzione del post-it