Cersaie 2015: un’occasione da non perdere

Non potevo certo esimermi dall’invitarvi a visitare anche quest’anno uno dei Saloni che personalmente preferisco, dopo il Salone del Mobile: Cersaie.

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Si tratta del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredo Bagno, che è iniziato ieri 28 Settembre e terminerà venerdì 2 Ottobre, presso la Fiera di Bologna.

Troverete tantissime novità nell’ambito dei rivestimenti per interni, e non solo; progetti innovativi per i vostri bagni e la possibilità di conoscere da vicino e toccare con mano i prodotti non ancora presenti negli showroom; potrete assistere agli interventi di grandi architetti e progettisti che parleranno di Architettura e Design in riferimento al vasto mondo del rivestimento.

Anche quest’anno Cersaie è l’appuntamento clou per il settore di riferimento, con oltre 700 aziende da tutto il mondo che hanno deciso di esporre e presentare i loro prodotti al pubblico italiano (e non solo), da sempre uno dei mercati più floridi.

Basta andare sul sito e scaricare il biglietto omaggio: www.cersaie.it

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Cersaie 2015: un’occasione da non perdere

La rubinetteria ideale

All’inizio di questo blog vi ho parlato delle varie tipologie di lavello per la cucina, ma non mi sono mai soffermata più di tanto su quello che rappresenta il mondo della rubinetteria (sia essa per la cucina o per il bagno). Ormai, infatti, è difficile distinguere rubinetti tipicamente da cucina e quelli tipicamente per i sanitari del bagno, perché si sono completamente uniformati, tranne alcuni casi eccezionali e molto particolari.

Ma vediamo nel dettaglio come si dividono e come possiamo scegliere quello più adatto alle nostre esigdownload (3)enze:

  • il miscelatore presenta un unico elemento girevole e di apertura dell’acqua, solitamente posizionato dietro o a fianco del getto;
  • il rubinetto invece presenta due manopole laterali, una per l’acqua fredda e una per l’acqua calda, con la quale regolare temperatura e velocità di flusso.download (8)

Queste sono le due grandi famiglie in cui suddividiamo la rubinetteria; poi, ovviamente, un altro elemento discriminante è il materiale di composizione (come per i lavelli): la maggior parte sono in acciaio, cromato o meno, ma ci sono anche degli esemplari con finitura in ottone (per bagni e cucine in stile classico).

Esiste poi un’altra sotto classe costituita dall’altezza del getto; questa caratteristica è fondamentale per la scelta in quanto vi permetterà di godere o dannare il vostro bagno/cucina. Mi spiego meglio:

  • getto basso:adatto per lavabi da bagno preferibilmente con bordi squadrati e dritti, con qualunque incasso e di qualunque profondità; sia con il rubinetto che il miscelatore, il getto dell’acqua non sarà troppo potente da schizzare in giro, rendendo il vostro bagno un acquario.

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  • getto medio: adatto per lavelli da cucina e lavabi da bagno, di qualunque forma e incasso; questo non ha nessuna controindicazione in quanto l’acqua uscirà senza pressione eccessiva dandovi comunque l’opportunità di usare il lavello comodamente.

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  • getto alto: adatto per lavelli da cucina profondi e ampi e per lavabi da bagno con fondo arrotondato; queste sono caratteristiche da tenere in considerazione perché più alto è il getto maggiore sarà la potenza di uscita dell’acqua e quindi maggiore sarà l’acqua schizzata.

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C’è, infine, da considerare il tipo di montaggio; come i lavelli, anche la rubinetteria non ha un solo incasso, ma può essere attaccato sia al lavello stesso che al piano di appoggio (sia esso della cucina o del bagno). Nel primo caso, tutte le rubinetterie possono essere applicate ai vari lavabi; nel secondo caso, il mio consiglio è di calcolare l’altezza effettiva della vasca (se parliamo del lavabo da bagno) in appoggio sul piano e quindi scegliere l’altezza del getto più indicata (tenendo conto dei suggerimenti precedenti).

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Ma facciamo un esempio: abbiamo un mobile da bagno con piano in quarzo e vasca in appoggio ovale (quindi con bordi arrotondati); la soluzione migliore è il getto medio, perché la vasca è sì arrotondata, ma non abbastanza profonda da contenere la potenza di getto di quello alto.

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Eccovi altri modelli, alcuni molto futuristici, da cui potrete trarre sicuramente qualche spunto.

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La rubinetteria ideale

O Apartamento

Siete mai stati a Lisbona? Io non ancora ma è una città che mi affascina molto, per la cultura, la sua storia e l’arte che la contraddistingue; sicuramente quando ci andrò una tappa sarà visitare questo luogo quasi magico, come fuori dal tempo, in cui artisti e designer di ogni genere e interesse si mescolano e si incontrano per dar vita a un esperimento bello e riuscito: O Apartamento.

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Si tratta di un vero e proprio appartamento, ubicato nella zona centrale della città, dove ogni 3 mesi si danno appuntamento artisti e creativi di ogni parte del mondo e di ogni generazione per presentare i loro progetti e parlare di tutto quello che circonda l’ambiente del design.

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E’ composto da 6 vani: una sala riunioni, una sala da pranzo, una cucina attrezzata per ogni esigenza, una camera da letto per poter accogliere ospiti che si trattengono più di un giorno e due bagni; oltre a due meravigliosi terrazzi che si affacciano sulle strade della città dove passare qualche momento di relax tra un progetto e l’altro. Sono tutte stanze ampie e con finestre a tutta altezza, la luce entra e invade ogni spazio per illuminare le idee degli artisti che passano da questo appartamento.

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Se avete programmato un viaggio in quel di Lisbona, fino al 3 Ottobre vedrete esposto un pop up store della libreria Rizzoli di New York.

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Altrimenti, sul sito dell’associazione che organizza gli eventi nell’appartamento troverete il calendario completo per la fine di questo 2015.

www.oapartamento.com

O Apartamento

Servizi a…scomparsa

Come abbiamo parlato del lavabo chiuso in valigia, oggi parliamo dei sanitari a scomparsa; vi ho già illustrato in altri articoli come scegliere il sanitario adatto alla vostra casa, ma qui si tratta di una soluzione davvero innovativa. Chi non ha mai pensato che lo spazio occupato da WC e bidet fosse quasi sprecato (soprattutto chi ha a che fare con bagni piccoli)? O chi non ha pensato a come sfruttare al meglio la parete dei sanitari con mensole e appendiabiti sparsi per tutto il bagno (perché i contenitori non sono mai abbastanza)? Bene, ecco una possibile soluzione: G-FULL.

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G-FULL è un sistema monoblocco in ceramica che unisce i sanitari e crea anche un piano di appoggio con la pratica chiusura superiore; si può avere in varie finiture, tra cui bianco e effetto noce.

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Esiste nella versione da 120 cm o 140 cm con WC a destra o sinistra; esistono anche degli accessori, come il pratico cassetto sospeso sottostante che copre gli scarichi e permette di sfruttare lo spazio per riporre asciugamani o detergenti.

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Per completare il bagno, la stessa azienda, fornisce anche lavabi nella stessa linea semplice e pulita, per creare una linea estetica e di design che unisca il vostro locale. Questa soluzione permette sicuramente di nascondere i servizi, che spesso sono fonte di imbarazzo, e di abbellire ulteriormente la loro presenza con il tocco di legno del ripiano di chiusura.

Esiste anche una versione “light” dove viene eliminato il bidet e aggiunto il lavabo; questa è sicuramente un’idea azzeccata per chi ha un secondo bagno da adattare e non vuole elementi ingombranti.

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Una chicca davvero interessante da condividere con voi!

www.hatria.com

Servizi a…scomparsa

Il bagno in una valigia

Sono tornata!!!!

La connessione in questi giorni mi ha fatto dannare ma non potevo stare un giorno di più senza parlarvi di un ingegnoso progetto che è già stato presentato al Cersaie e che quest’anno ha vinto il premio Miaw 2015 grazie all’architetto Gianluca Paludi: MY BAG.

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Di cosa si tratta?Ma semplice: di un bagno in valigia! Esattamente come dice il titolo; si tratta di una valigia all’interno della quale si trova tutto il necessario per un lavello completo di accessori. C’è un cavalletto, un lavabo con miscelatore e uno specchio pieghevole; tutto in poco spazio e con la comodità della maniglia tipica di una valigia. Ci sono un sacco di colori tra cui scegliere e gli accessori da aggiungere, come il porta spazzolini o il porta salviette.

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Per chi non sa proprio rinunciare al proprio bagno anche quando è in viaggio o in vacanza; basta avere gli scarichi dell’acqua a cui attaccare gli elementi di MY BAG e il gioco è fatto! Aprire e chiudere il nuovo bagno “da viaggio” è davvero semplice e intuitivo e potrete scegliere abbinamenti diversi sia per il colore della valigia che del cavalletto.

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Adorabile!Che ne pensate?

www.olympiaceramica.it

Il bagno in una valigia

Voglio un pavimento con un non so che

Lo so, sono stata latitante in questi giorni, mea culpa. Spero però di farmi perdonare facendovi felici con qualche novità in vista del Cersaie 2015.

Abbiamo parlato spesso di rivestimenti, sia interni che esterni, ma quello che vi voglio presentare oggi è qualcosa di davvero particolare: la graniglia. Si tratta di piastrelle ottenute lavorando gli scarti di produzione di marmo e quarzo che, come sapete, producono polveri e granuli più o meno fini; usando i frammenti più “grossi”, che vengono legati col cemento e impastati con l’acqua (colorandoli con ossidi naturali), si ottengono piastrelle senza tempo ed eleganti, arricchite da greche e decorazioni che variano tra lo stile geometrico a quello floreale.

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Impastando, invece, le polveri si ottengono le cosiddette pastine usate anche per ripristinare vecchie pavimentazioni, in quanto rende l’effetto da “lastra unica”.

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Anche il cemento può diventare pregiato, se unito nell’impasto a polvere di marmo e minerali duri: la cementina unisce l’antico e il moderno, creando effetti di colori e di sfumature che nessun altro materiale da solo riesce a creare; anche lo spessore ridotto lo rende di facile posatura e adatto anche alla copertura di vecchi pavimenti.

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E, infine, vi presento: anima, una malta cementizia adatta alla copertura di qualunque tipo di superficie (non solo pavimenti, ma anche arredi, tavoli, pensili,…), protetta da una patina trasparente poliuretanica ed eco compatibile; di questo avevo già parlato in passato presentandovi un’azienda di arredamento. Questo tipo di prodotto permette anche di ricoprire scale e sbalzi senza il fastidioso taglio delle piastrelle, dando alla superficie un effetto di continuità e levigatura.

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www.grandinetti.it

Voglio un pavimento con un non so che

Qualche consiglio per la vostra cucina

Ieri stavo pranzando con il mio compagno e ci stavamo confrontando su un lavoro che sto seguendo per un suo amico; ha traslocato da una casa grande ad una più piccola e deve riadattare la cucina che già ha (che per fortuna è già ridotta all’osso) e stavamo guardando la posizione degli scarichi nella casa attuale. Ovviamente non si trovano nella posizione adatta agli elementi a disposizione, quindi unica soluzione è spostare basi e pensili in corrispondenza degli attacchi nuovi.

Ma è sempre possibile fare questo tipo di variazione? Domanda che mi ha portato all’articolo di oggi, per darvi qualche dritta e un aiuto in più nel caso vi troviate nella stessa situazione.

La cucina attuale del ragazzo è come nell’immagine qui sotto:

cucina attuale

Come notate sono elementi standard (60-90-60-60 cm) quindi facilmente riutilizzabili; il lavello e la lavastoviglie si trovano a sinistra della composizione, mentre forno-piano cottura e cassetti a destra. I pensili corrispondenti sono riadattabili anch’essi in quanto le aperture dei due centrali sono a vasistas (verso l’alto) quindi non implicano una posizione scorretta delle ante. Quelli laterali, invece, hanno ante standard che non hanno comunque bisogno di essere spostati in quanto gli elementi esterni sono entrambi da 60 cm e rimarranno tali anche nella nuova composizione.

Il primo problema da affrontare è la posizione degli scarichi nella nuova cucina:

posizione scarichi

Si trovano esattamente dietro il piano cottura; ovviamente non si può montare una cucina così!Per verificare che gli scarichi nuovi corrispondano perfettamente al sottolavello (da 90 cm) abbiamo fatto una prova, spostando virtualmente il lavello a destra e la cucina a sinistra (di conseguenza anche la lavastoviglie e i cassetti invertono le loro posizioni, ma non ci crea nessun problema di composizione)

posizione scarichi per nuova cucina

Come vedete nelle due immagini, gli scarichi nuovi non ci impediscono di riadattare la cucina e sarà quindi possibile utilizzare tutti gli elementi della cucina.

prospetto cucina attuale prospetto cucina modificata

Il secondo problema riguarda il top: come notate sopra, non è possibile usare il medesimo top perché i fori degli elettrodomestici non coincidono (e non si può certo ruotare semplicemente!). Questo elemento andrà quindi acquistato da nuovo, ma viste le ridotte dimensioni non sarà un grosso problema.

Il terzo e ultimo problema riguarda il lavello: come vedete il verso dello sgocciolatoio va invertito, quindi anche per questo elemento sarà necessario un cambio. Non sarà obbligato a prendere lo stesso modello, potrà anche decidere di cambiare forma e dimensione, ma dovrà comunque tenere conto del verso corretto. (il cambio è da effettuare solo nel caso in cui sia presente un lavello con sgocciolatoio; se avete solo la vasca o la doppia vasca senza sgocciolatoio potrete utilizzarlo tranquillamente nella nuova composizione)

Vi riassumo quindi quali sono i punti salienti di cui tener conto nella modifica della vostra cucina:

  • controllate sempre la posizione degli scarichi dell’acqua (il gas va di conseguenza) e la posizione delle prese elettriche, sia in basso che sul top (evitate quindi di far coincidere una presa sul top a ridosso del lavello!)
  • controllate l’apertura delle vostre ante, se avete aperture standard cercate di mantenere il più possibile le aperture come sono attualmente, per evitare che vi capiti un’anta destra dove sarebbe più indicata l’anta sinistra (e viceversa)
  • il top, nel 90% dei casi, sarà da cambiare perché gli elettrodomestici spostati creano difficoltà nel riadattare il vecchio piano (i fori non saranno quasi mai compatibili)
  • se le misure della nuova parete non sono le stesse della precedente, cercate di sfruttare al massimo gli elementi che avete a disposizione in modo da non dover aggiungere troppi elementi (la compatibilità di colore e materiale è uno dei principali problemi che si riscontrano nel modificare la cucina)
  • controllate il verso del vostro lavello (il verso lo dà dalla posizione dello sgocciolatoio) in modo da non sbagliare la posizione sul top, anche rispetto agli altri elementi
  • cercate, per quanto possibile, di mantenere la lavastoviglie accanto al lavello, per non allungare inutilmente il tubo di scarico dell’acqua
Qualche consiglio per la vostra cucina