La scelta del frigorifero: la dimensione conta

Il frigorifero è sempre uno degli elettrodomestici che mettono maggiormente in difficoltà quando si progetta e organizza una cucina: incassato o free standing?Acciaio o colorato?Combinato o singolo?Standard o over size?

Diciamo che per rispondere a tutte queste domande bisognerebbe valutare caso per caso, locale per locale, perché non tutte le cucine possono permettersi, ad esempio, il frigo a colonna mentre altre si possono addirittura permettere frigo e freezer separati. Vediamo il caso delle dimensioni di un frigo libero, come possono vincolare o meno la vostra progettazione e, di conseguenza, la vostra scelta.

  • FRIGORIFERO COMBINATO CLASSICO: si tratta della scelta nel 90% dei casi, perché prevede frigorifero alto e freezer sottostante con 3/4 cassetti (a seconda della capienza). Può essere posizionato in fondo alla composizione, sia essa lineare che ad angolo; viene prodotto anche nella versione decorata, in modo da nasconderlo meglio e renderlo maggiormente parte integrante del mobile cucina. Di solito è di dimensioni che variano dai 60 ai 70 cm, con due sole ante; l’altezza varia dai 150 ai 200 cm, a seconda che si scelga il modello con freezer alto o basso.

60 combinato  60 con freezer alto  60 decorato

  • FRIGORIFERO 90 CM: questo è un modello particolare che si trova esclusivamente free standing; può avere le porte del frigorifero alte e doppie, con il freezer in basso a cestoni. Oppure può essere scelto con due porte lunghe, con a destra e sinistra freezer e frigo; in questo caso può avere incorporata anche la macchina per produrre il ghiaccio. Esistono varie versioni a seconda della marca di produzione, ma sono quasi tutte in acciaio; questo tipo di frigorifero è consigliabile nel caso di una cucina a vista sul salotto in quanto può diventare un elemento di arredo in più o in una cucina abitabile di dimensioni medie. Questo perché il suo ingombro è maggiore rispetto ad un frigorifero normale e ci vogliono quindi spazi adeguati; in una soluzione ad angolo, ad esempio, può essere posizionato distante dalla composizione del mobile e lasciato a sé stante.

90 con freezer laterale Picture 090

  • FRIGORIFERO E FREEZER SEPARATI: questa è una soluzione poco richiesta in quanto molto ingombrante e utile solo in una cucina davvero spaziosa e aperta; normalmente, chi sceglie questa soluzione, predilige i modelli incassati per renderli, almeno all’apparenza, meno ingombranti. Si tratta sostanzialmente di due elettrodomestici separati, alti e con un’unica anta; rispetto alla soluzione con la doppia porta, dove le ante sono da 45 cm, in questo caso le ante sono da 60 cm, come un modello classico. La peculiarità è che si ha uno spazio maggiore sia per il frigorifero che per il freezer; nell’esempio che vedrete è incassato in una parete contenitiva di una cucina molto ampia, abbinato anche alla cantina dei vini (di cui abbiamo ampiamente parlato un paio di settimane fa).

frigo e freezer colonna separati

Come vedete anche la scelta del frigorifero può essere un rebus; basta affidarsi ad un progettista competente e farsi consigliare per non incappare nell’errore grossolano di avere gli occhi più grandi della bocca (come accade spesso a me quando sono a tavola!).

Buona ricerca!

La scelta del frigorifero: la dimensione conta

Singapore Sports Hub

Ieri sono stata colpevolmente assente, saltando a piè pari il nostro appuntamento settimanale con la storia del design. Mea culpa!

Oggi cercherò di farmi perdonare; sapete tutti che amo parecchie cose, ma non sapete che ho una passione smodata per lo sport (ahimé quello visto in tv, poco quello giocato in prima persona) e quindi quando posso guardo tutto quello che la tv in chiaro trasmette: basket, pallavolo, calcio, sci, moto, automobilismo, tennis, ginnastica artistica e ritmica, nuoto. Praticamente tutto quello che prevede una competizione sana! Attualmente sono alle prese con le WTA Finals (che, per chi non se ne intende, sono le finali di tennis femminile dove le migliori 8 al mondo si contendono il posto di regina del tennis 2015). Anche quest’anno si disputano a Singapore, in una struttura che fa invidia alle migliori costruzioni occidentali degli ultimi 20 anni: il Singapore Sports Hub

National Stadium , Sportshub notturna

E’ una struttura nata sulle fondamenta del vecchio complesso sportivo di Singapore abbattuto nel 2010; la sua costruzione è iniziata nel 2011 e in appena 3 anni è stata portata a termine e inaugurata con una partita amichevole tra Juventus e la squadra di calcio locale del Singapore. Comprende una serie di strutture diverse, dallo stadio di calcio (National Stadium) al Singapore Indoor Stadium che ospita competizioni diverse (tennis, basket, atletica,…).

national stadium camminata e pista ciclabile

Comprende anche una struttura per gli sport acquatici sia indoor che outdoor (Aquatic Center). Attualmente ospita, appunto, le finali del torneo femminile di tennis, con una struttura che ospita esclusivamente campi da tennis su superficie veloce (nella foto di sinistra)

stadio wta finals acquatic center

Hanno creato anche dei percorsi esterni alle strutture dove ciclisti e corridori possono allenarsi e stare all’aria aperta senza il pericolo del traffico cittadino; hanno previsto anche dei percorsi di acqua esterna per canoe e nuoto in acque libere.

esterno sport camminata esterna stadio esterno pista ciclabile

Strutturalmente colpisce per la sua dimensione imponente e nonostante questo, la sua leggerezza; le strutture portanti sono nascoste dall’esterno con elementi in acciaio grigliato che rendono tutto molto più arieggiato. La copertura del National Stadium è richiudibile in base alle condizioni climatiche, permettendo allo spettatore di seguire la partita senza preoccuparsi del tempo. Quello che più mi ha colpito, alla fine, è stata la velocità di realizzazione: 3 anni! Per noi quasi un miraggio…

Singapore Sports Hub

Fili…creativi!

Oggi vorrei risolvervi un problema che per molte donne (perché difficilmente gli uomini in questo vedono un intoppo alla loro quotidianità) è diventato una battaglia campale: i fili elettrici. Perché, non ditemi che almeno una volta nella vita non ve ne siete uscite con frasi tipo “Ma da dove saltano fuori tutti questi fili?” (fissando il mobile tv) oppure “Un giorno o l’altro faccio sparire tutto!” (fissando la scrivania di vostro figlio invasa da cavi di pc/playstation/wii/stampante etc…).

Problema risolto! O almeno, spero! Ho trovato dei piccoli ma preziosi oggetti utili a darvi una mano nella vostra guerra ai fili e al disordine che ne consegue (per non parlare della polvere!). Si tratta di accorgimenti per tenerli in ordine e spesso farli scomparire, come per magia; ma non si tratta di magia, semplicemente di ingegno e inventiva. E perché non pensare di renderli parte integrante del vostro arredamento? Alcuni cavi devono stare necessariamente a vista (pensate al telefono o al modem), ma c’è una soluzione creativa anche per questi.

Partiamo dall’idea di Sukc UKche propone un originale anello in plastica resistente (come quelli usati dagli elettricisti) che termina con una fogliolina e che vi permette di racchiudere i vostri fili senza farli vagare nella stanza senza meta. Semplice!

leaf tie

Sulla stessa lunghezza d’onda si posiziona il progetto della designer israeliana Laliv Shalev che propone degli anellini a forma di uccellino per tenere i fili attaccati a parete, dandogli magari un’importanza nuova e simpatica. Creativo!

anelli

Di altro stile, invece, il progetto dello studio giapponese to.mo.niche propone un piccolo OTTO in legno su cui arrotolare in modo ordinato i vostri fili. Questo, più che nasconderli, permette di tenerli in ordine; che poi, a dirla tutta, se fossero in ordine nemmeno ci accorgeremmo della loro presenza! Funzionale!

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Per rendere la cosa ancora più divertente, il designer argentino Gabriel Nigro ha ideato per Normann Copenaghen un porta fili che non ha bisogno di presentazioni: WOOFY. Un simpatico cagnolino in poliuretano rigido che nasconde al suo interno una cavità che potete riempire di tutti quei fili che non volete più vedere in giro. Lo trovo adorabile!

woofy

Ultima, ma non ultima, la proposta di RotalianaMULTIPOT. Presentata all’ultimo Salone del Mobile, è una lampada multifunzione in policarbonato colorato che presenta, oltre alla classica lampadina, un vano per inserire tutti i fili degli apparecchi elettrici che volete nascondere (caricatori dei cellulari, fili delle casse dell”ipod,…). Il tutto è chiuso da un piatto luminoso (e quindi visibile anche al buio) e su cui appoggiare i vostri oggetti a caricare e che permette alla luce della lampada di diffondersi; sul fondo è stata integrata una multipla con 4 uscite USB e 3 prese, che rendono la lampada non solo una lampada. Geniale!

multipot

Fili…creativi!

La cucina: il piano snack

Oggi vi presento un’idea progettuale che non ha avuto seguito ma che mi dà comunque modo di mostrarvi un particolare interessante.

Si tratta di una cucina semi-abitabile, dove non era possibile inserire un classico tavolo per via della posizione di porta finestra e calorifero. Avevamo quindi optato per una soluzione con piano snack rialzato, in tono con il piano cucina; dalla pianta si vede come la parte operativa sia stata posizionata tutta sulla stessa parete, tranne che per le colonne, disposte frontalmente, per avere il maggior piano di lavoro possibile a ridosso di fuochi e lavello.

 pianta laminato pianta granito

Si nota come la porta finestra sia effettivamente molto grande, tanto da consentire appena il posizionamento della cucina lineare; stessa osservazione va fatta per la porta, scorrevole su binari esterni alla stanza. Questo ha portato alla scelta di un piano snack così sagomato, in modo da permettere l’apertura dell’anta sinistra della finestra; le soluzioni, apparentemente uguali, differiscono per i materiali di finitura. Le ante della prima soluzione sono in laccato opaco bianco (così come la struttura) e il piano è stato scelto in laminato effetto rovere moro di 5 cm di spessore. La seconda, invece, presenta le ante e la struttura in legno rovere moro e il piano in quarzo bianco effetto marmo, di 3 cm di spessore.

 cucina laminato cucina granito

Dal frontale emerge la scelta di avere le ante con la gola, per non avere ingombri ulteriori, con linee pulite e pochi tagli; stessa cosa vale per i pensili, con apertura a pressione. Lateralmente alla cappa erano state posizionate delle mensole in laminato rovere per entrambe le soluzioni per alleggerire la composizione; il top sale anche sulla parete, andando a creare uno schienale di protezione per la cucina, in tinta e stile con il piano di lavoro.

  colonne laminato colonne granito

Dalle colonne, invece, emerge un secondo ostacolo: il calorifero. Anche questo elemento spiega il motivo della sagomatura del piano snack, che si è dovuto adattare alle dimensioni limitate della parete e alla presenza di elementi strutturali non modificabili. Nonostante questo, i clienti avrebbero avuto un piano di lavoro ulteriore oltre a quello fornito dalla parete cucina e un posto dove far colazione comodamente. Ovviamente i supporti centrali in acciaio sono di diametro diverso in base al materiale di cui è costituito il piano; per il piano in quarzo si era scelta una gamba di diametro 12 cm, mentre per quello in laminato (che nonostante lo spessore è più leggero) è bastata una gamba con diametro 8 cm. Le colonne laterali completano la composizione senza appesantire la parete o invadere lo spazio del “tavolo”; anche in questo caso l’assenza di maniglie rende tutto molto più lineare e pulito.

Soluzione a mio parere interessante per chi si trova nella medesima situazione e voglia un’alternativa comoda e funzionale al classico tavolo (quadrato o rettangolare) da cucina.

La cucina: il piano snack

Foire d’automne de Paris

Ieri come avete notato non ci siamo sentiti; per me il sabato è un pò come la domenica per tutti gli altri. Ma solo per il lavoro!

Comunque, oggi, come ogni domenica, mi va di darvi un consiglio per una fiera davvero particolare e sfiziosa; se non sapete ancora dove passare il prossimo weekend di ponte cogliete al volo l’occasione di volare a Parigi per visitare la Fiera d’Autunno.

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E’ il secondo anno per questa fiera organizzata nel centro fiere di Parigi, quest’anno ci saranno circa 300 espositori divisi per universi:

  • IMPARARE E INNOVARE: per scoprire le nuove tendenze in ambito di hobby, arredamento e design
  • ESPLORA IL MONDO: come si capisce, quest’area dà la possibilità di scoprire le tendenze e le innovazioni nel resto del mondo, anche in fatto di cibo e turismo
  • PRENDERSI CURA DI SE’: uno spazio riservato alla cura della persona, sia fisica che spirituale, con percorsi tematici rivolti anche allo sport (nutrizione e allenamento)
  • DELIZIARE: tutto quello che riguarda il mondo della cucina, dagli elettrodomestici ai vini, nuove tendenze e innovazioni per chi ama cucinare e osservare i grandi chef all’opera
  • VIVERE LA CASA: ecco la parte che vorrei assolutamente visitare!Tutto quello che vi può servire per rinnovare la vostra casa, in termini di materiale e suppellettili, consigli e soluzioni per vivere anche il vostro giardino e lo spazio esterno, come gestire lo spazio per i bambini e nuovi modi di riscaldare la casa

Io, purtroppo, per motivi di lavoro non potrò andare, ma non vedo l’ora di sentire le vostre impressioni, se mai riuscirete a visitarla.

www.foiredautomne.fr

Foire d’automne de Paris

IKEA si rinnova

Ora vi farò una domanda banale: chi di voi ha mai fatto acquisti all’IKEA? Che riguardassero mobili e imbottiti, intendo; probabilmente farei prima a fare la domanda contraria! Bene, quindi ipotizzando che almeno il 50% di voi abbia attualmente in casa un divano, un armadio o una sedia marchiati IKEA, avete mai pensato di rinnovarli senza necessariamente buttare via tutto e ricominciare l’acquisto da capo? Vi do una dritta: ora si può! O meglio,è già qualche anno che si può fare, ma anche io come voi l’ho scoperto da pochissimo ed è un servizio utilissimo.

Spesso infatti ciò che si acquista si rovina solo esteticamente, ma strutturalmente è ancora buono; e in un momento come adesso di ristrettezze economiche è un bene sapere di poter rinnovare la propria casa spendendo bene. Ma vediamo nel dettaglio quali aziende realizzano questi servizi, fruibili in tutto il mondo.

  • La Comfort Works è australiana ed è nata nel 2008 con l’idea geniale di produrre coperture tessili per divani, poltrone, sedie e letti IKEA (qualunque modello). Ho visitato il sito e hanno un comodo e semplice programma di render che vi fa scegliere il modello di divano, il tessuto e vi mostra come potrebbe trasformarsi. I tessuti sono tutti progettati e disegnati a mano, in cotone o lino, ci sono anche alcune varianti in pelle, o i tradizionali tessuti a righe.

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  • La Bemz è canadese e proprio come la precedente azienda si è specializzata nella realizzazione di coperture per divani, poltrone e sedie Ikea in 250 varianti. Utilizza solo tessuti 100% naturali, in cotone o misto lino, con disegni stampati o semplici tinte unite. Sta per uscire una linea limited edition con la collaborazione di designer emergenti e non solo.

divano poltrone sedie

  • Superfront è invece un’azienda svedese (come l’originaria IKEA) e si occupa di personalizzare ante, maniglie, gambe, top e fianchi di alcuni modelli di cucine e armadi della casa svedese: METOD e FAKTUM (cucine) e BESTA e PAX (armadi). Potrete scegliere tra diverse varianti di colori e pattern, che ridaranno completa vita alla vostra cucina e alla vostra camera da letto; tutto realizzato in Svezia, presenta anche un elemento tipicamente italiano come il top in marmo di Carrara.

armadio bagno con colonna cucina

  • Koak designolandese, chiude la mia rassegna di aziende direttamente collegate al colosso IKEA; questa è un’azienda specializzata nella realizzazione di ante per le cucine in legno massello di rovere, dalle finiture contemporanee e spesso vicine allo stile “industrial”. Col tempo ha allargato la sua produzione anche verso i bagni e gli armadi PAX (i più venduti); non serve altro che inviare la pianta della vostra cucina con i moduli sprovvisti di ante e loro vi invieranno il preventivo di realizzazione.

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Ottime idee da cui prendere spunto per un rinnovo, almeno estetico, della vostra casa.

IKEA si rinnova

7 porte da Nendo

Probabilmente per molti di voi arriverò in ritardo, perché oggi voglio mostrarvi un progetto portato all’ultimo Salone del Mobile (maggio 2015) che mi ha completamente stregato per la sua semplicità. E’ un’idea tanto semplice quanto avanzata, per il pensiero di fondo che la anima: rivisitare un oggetto della nostra vita quotidiana rendendolo multifunzione e adatto ad ogni esigenza.

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Come da titolo, si tratta di 7 porte progettate dal gruppo Nendofondato dal designer Oki Sato a soli 25 anni; ciò che caratterizza i suoi disegni è proprio la semplicità, perché, come dice lui stesso: “La chiave per una buona progettazione è la semplicità: una buona idea deve essere facile da trasmettere anche a un bambino piccolo che non sa nulla di design”.

Sono assolutamente d’accordo!Non serve creare progetti imponenti, complicati e spesso incomprensibili a chi non è del settore; quello che più attira il cliente è il riuscire a vedere il progetto attraverso il foglio, da solo, senza l’aiuto della spiegazione di chi lo ha creato.

piccola

In questo caso, Oki ha deciso di progettare 7 porte diverse in base a 7 funzioni che potrebbero avere nel futuro (al momento sono solo prototipi); c’è la porta porta-oggetti, la porta ad angolo, la porta con diverse sezioni (la mia preferita!!) per l’animale domestico, il bambino o un disabile. Le trovo disarmanti; non ha fatto altro che prendere la porta classica che ognuno di noi ha nella propria casa, e darle un tocco in più, per renderla parte integrante della nostra vita. Spesso si guarda alla porta solo come un “buco chiuso”, che porta via spazio prezioso; ecco, con queste dovrete decisamente ricredervi!

 3 lampada 1 angolo alveare

7 porte da Nendo