Storia del design: la Poltrona Bergère

Parte oggi un’altra rubrica che ogni mercoledì vi aiuterà a ripercorrere la storia del design di un particolare oggetto che oggi troviamo praticamente ovunque ma che quando è stato progettato era assolutamente innovativo.

Oggi ho deciso di iniziare con una poltrona che ha segnato più di un’epoca, passando addirittura attraverso 2 secoli e mezzo di storia: la POLTRONA BERGERE.

Questa poltrona nasce addirittura nella Francia del 18° secolo e contraddistingueva le classi abbienti da quelle più povere; realizzato in legno di faggio, era caratterizzata da un sedile molto imbottito, mentre schienali e braccioli rimanevano quasi scarni per denotare maggiormente le lavorazioni del legno, spesso intagliato e impreziosito.

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Col tempo, e attraverso le epoche, la sedia ha subito diverse modifiche di stile e design, mantenendo però sempre la classica forma a “trono”, con le ali laterali allo schienale a fungere da poggia testa. Alcuni designer hanno pensato di renderla ancora più comoda imbottendo anche i braccioli, quasi a trasformarla in una poltrona da camera (nella foto si nota il particolare del pouf, che anche in passato aveva caratterizzato alcune linee della poltrona bergère)

Bergère di Baxter (www.baxter.it)

baxter

Anche De Padova (su disegno e progetto di Patricia Urquiola) ha voluto dare una sua impronta a questa poltrona di altri tempi, proponendo una struttura più sottile dell’originale in metallo tubolare (o in alternativa in frassino tinto rovere o noce canaletto), con seduta e schienale in poliuretano espanso, tranne il cuscino poggia reni in piuma. Al di sotto, si scopre un meraviglioso movimento basculante che permette di sfruttare la poltrona anche come un chaise longue alternativa (in accoppiata con il pouf). Il tessuto o la pelle sono sfoderabili; ciò la rende ancora più comoda e moderna della sua collega.

Bergère De Padova (www.depadova.com)

de padova bergere de padova legno bergere de padova con pouf

E perché non pensare ad una poltrona con queste fattezze classiche, ma da esterno? Detto, fatto. Il designer Patrick Norguet l’ha progetta per Ethimo (www.ethimo.it), mantenendo intatta la struttura in legno di teak, marchio di fabbrica dell’azienda, ma aggiungendo un tocco moderno e tecnologico: un rivestimento in tessuto sintetico 3D, idrorepellente, grigio antracite. Questo conferisce un’aria più moderna, quasi spaziale, alla poltrona; un ottimo connubio tra modernità e classicismo, dove i tratti distintivi vengono mantenuti (struttura esile in legno, ali laterali allo schienale, braccioli nudi) e sono impreziositi con la tecnologia del tessuto moderno.

knit2 knit

Una poltrona non solo da esterno; perché non usarla anche all’interno, magari nel dehor coperto o nel pergolato chiuso, davanti ad una stufa?

Qualunque modello o stile sceglierete, avrete dato un tocco unico ed elegante alla vostra casa.

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