Storia del design: la sedia Wassily

Uno che legge questa rubrica penserà che sono fissata con le sedie; in realtà, anche se mi piacciono molto come complemento di arredo, non è questione di fissazione, ma il fatto che nella storia del design le prime grandi rivoluzioni hanno investito proprio questo oggetto di uso quotidiano. E’ su di esso che grandi progettisti e artisti si sono spinti nel mettere in opera le loro idee rivoluzionarie (che per noi oggi sembrano banali, ma ricordiamoci sempre che si parla dei primi anni del 900).

Breuer è stato uno dei capostipiti del movimento Bauhaus e grazie alla sua continua ricerca di innovazione ha dato vita a progetti straordinari, tra cui la SEDIA WASSILY (o SEDIA MODELLO B3)

wassily

Nata nel 1925, rappresenta un’innovazione sia dal punto di vista dei metodi di produzione che dei materiali utilizzati; Breuer parte dai tubi di acciaio nichelato piegato, usato per la prima volta nella produzione della bicicletta Adler, e vi aggiunge l’eisengarn, termine tedesco per identificare un materiale usato anche nell’arredamento (in italiano: ferro filato).

Questo è un tessuto prodotto con un filato di cotone lavorato con cera e paraffina, che al termine della lavorazione, risulta molto più resistente e robusto rispetto a qualunque altro tessuto classico. Risulta rigido, come il cuoio, ma più facile da produrre in serie.

Breuer decide di farsi piegare ogni singolo tubo di acciaio dall’azienda Mannesmann e di assemblare il prototipo all’interno del laboratorio del legno di cui era direttore all’interno del Bauhaus. La forma e la posizione della seduta rispetto allo schienale richiama in maniera incredibile un altro progetto di sedia proposto da Rietveld per il De Stijl (SEDIA ROSSA E BLU).

Gerrit-Rietveld---Poltrona-rosso-blu

La sedia diventa prodotto di massa negli anni ’60, quando Gavina convince l’architetto Breuer a riprodurla di nuovo; solo nel ’62 prenderà il nome attuale WASSILY grazie sempre a Gavina che aveva saputo che il primo esemplare sarebbe stato inserito nel salotto del pittore Kandinskij. Pochi anni dopo, Knoll compra l’azienda bolognese e fa della sedia di Breuer uno dei suoi marchi di fabbrica.

Annunci
Storia del design: la sedia Wassily

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...