Colorare la pioggia

Non so voi ma io queste giornate senza né capo né coda, dove non si capisce come vestirsi né cosa ci aspetta usciti dal lavoro (sole, neve, pioggia, nebbia) mi mettono una sonnolenza addosso che metà basta. E non mi è utile nemmeno assumere mezzo litro di caffè in endovena…la palpebra cala, non c’è rimedio. Ma un’altra cosa che odio portarmi dietro, oltre al sonno, è l’ombrello! Odio la pioggia, soprattutto quando sono fuori casa (o so che devo uscire) e odio ancora di più l’ombrello; e non posso neanche optare per metodi alternativi di protezione come cappucci o cappelli perché odio anche quelli. Bagnarmi come un pulcino, poi, non se ne parla proprio. Quindi, direte, arrangiati!

Esatto, è proprio quello che faccio. O meglio, mi rassegno; ma per tirarmi su il morale ho cominciato a sbirciare qua e là per trovare un portaombrelli che non sia quello triste, nero, di plastica che si trova di solito nella sala d’attesa del dottore. Perché effettivamente il portaombrelli è un oggetto misterioso; non nel senso che non si sa cosa sia. Nel senso che non si sa dove metterlo, in modo che non dia fastidio, che non sia di intralcio e che non sia un pugno in un occhio in casa.

Solitamente lo si trova all’ingresso, dentro o fuori la porta, a seconda di dove si abita; ricopre giusto quell’angolino nascosto tra la porta e il muro, dove non ci starebbe nient’altro di utile se non un cilindro di dimensioni anche ridotte. Ecco, per poter dire di arredare come si deve anche questo misero angolo, eccovi qualche idea che ho trovato qua e là e che trova, in alcuni casi, esilarante 😉

Per completare, qualche consiglio:

  • scegliete un materiale resistente, preferibilmente non laccato, perché con l’andar del tempo il colore dato sopra al metallo viene via e dà l’idea di vecchio, più che di vintage
  • optate per una soluzione multipla, che permetta cioè di riporre sia ombrelli grandi che quelli piccoli, da borsetta per intenderci, in modo che non si ritrovino sempre sul fondo, fradici, sovrastati dai loro cugini alti
  • non esagerate con le dimensioni, perché si tratta pur sempre di un complemento non di un arredo importante
  • se avete una casa monotono, magari sul bianco/panna, date un tocco di colore con questo elemento che se poi non vi dovesse più piacere potete sempre nascondere nello sgabuzzino
  • viceversa, se la vostra casa è già abbastanza caratteristica, scegliete dei colori neutri in modo che si “mimetizzi” con la parete

Ecco, forse la coppia di stivali è un tantino esagerata; ma che dirvi, sono spiritosi 🙂

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