Un’idea da realizzare

Ogni tanto sapete che vi rendo partecipe di alcuni progetti che seguo; oggi vorrei mostrarvi la fase embrionale di quello che (si spera!) sarà un progetto realizzato in collaborazione con la F.A. Ristrutturazioni e che permetterà a questo cliente di godersi meglio il patio davanti all’ingresso, sia d’estate che d’inverno.

Si tratta di un pergolato ancorato alla parete della casa che dà appunto sul patio di ingresso e che segue per la metà della profondità la linea diagonale dello spazio aperto. Essendo un’abitazione a pianterreno di una palazzina, ha l’ingresso indipendente e una mura bassa che delimita il giardino. Struttura e copertura completamente in legno, trattato in modo che possa sopravvivere alle intemperie dell’inverno e al sole dell’estate che sta arrivando; i pali di sostegno sono stati pensati con un diametro tra i 12 e i 14 cm, in modo che solo 2-3 siano sufficienti a reggere il peso del totale. Stessa cosa vale per i travi della copertura, ancorati direttamente alla parete di casa e che fungono da elementi di appoggio per le tavole, di circa 7 cm di larghezza e 2 cm circa di spessore.

5 metri di larghezza X 2,5 metri di profondità; lateralmente il pergolato segue la “vela” creata dal muro di cinta diagonale che chiude il patio. Tutto ovviamente realizzato su misura.

Che ne pensate?

 

Un’idea da realizzare

Vivere il giardino…tende da sole

Un altro modo per poter vivere il vostro spazio esterno è sicuramente quello di offerto dalle tende da sole per esterno.

Non tutti possono permettersi, sia in termini di spazio che di costo, il posizionamento di una vera e propria struttura fissa; ecco come potrete godere di qualche ora di riposo e di ombra nel vostro patio o anche semplicemente sul vostro balcone.

Tutto quello che vi serve, in effetti, è una parete a cui poter agganciare la tenda da esterno; possono essere di diverse grandezze, con diversi meccanismi di azionamento e diversi tipi di apertura. Cerco di spiegarmi meglio.

Ci sono le cosiddette tende a bracci: in questo caso hanno dei bracci estensibile che permettono l’apertura regolabile attraverso un movimento a mulinello o un telecomando (nel primo caso saranno manuali, nel secondo elettriche). Questo tipo di tende si possono applicare sia a parete (giardino e balcone) sia a soffitto (molto più frequenti nei balconi).

La seconda tipologia è quella delle tende a caduta: questa è una tenda adatta principalmente per i balconi e terrazzi perché, come dice la parola stessa, cade verticale rispetto alla struttura portante schermando completamente la parte retrostante dalla luce.

Terza in ordine di scelta c’è la tenda a cappottino: vi sarà sicuramente capitato di vederla in molti alberghi e in molte strutture commerciali che affacciano sulla strada; questa è una tenda classica ed elegante, che permette di creare ombra dove è necessaria ma nel contempo permette all’aria di circolare bene. A differenza delle due precedenti, in questo caso è necessario srotolare tutta la tenda per poterla utilizzare (nei precedenti si poteva scegliere la lunghezza/altezza di utilizzo).

Poi passiamo a tende di grandi dimensioni, come le tende ad attico/guide laterali: questa tipologia è indicata principalmente per spazi molto grandi come giardini e terrazzi che coprono una superficie importante (come nel caso degli attici appunto). Hanno una struttura laterale che permette alla tenda di scivolare ed aprirsi senza problemi e hanno bisogno di un aggancio sia al soffitto che alle pareti laterali.

Tornando ai nostri amati gazebi pergolatiabbiamo a disposizione le tende a pergolato: vi avevo già accennato della possibilità di avere una copertura a telo per le nostre strutture fisse. Potrete scegliere tra tende con apertura a pacchetto (le immagini saranno decisamente esplicative) o tende fisse intersecate alle travi della struttura.

Infine, proprio per chi di scegliere strutture fisse o semi fisse non ne vuole sentir parlare, esistono i tradizionali ombrelloni: non pensate però a quelli da spiaggia. Ce ne sono di dimensioni, colori e strutture sempre più particolari, per poter dare al vostro dehor quel tocco in più, che male non fa.

tende a cappottino  tende a pergolato tenda a pergolatotenda ad attico tenda a pergolato ombrellone tenda ad attico tenda a pergolato tenda a bracci estensibili ombrellone tende-a-caduta

Vivere il giardino…tende da sole

Vivere il giardino…parte 3

Vi avevo promesso di parlarvi dei rivestimenti più adatti per sfruttare al meglio il vostro gazebo e il vostro pergolato; penso di averne trovato uno impareggiabile.

Si chiama SKE 2.0, prodotto dall’azienda Kronos e dotato di tutte le caratteristiche che un pavimento e rivestimento esterno dovrebbero avere per soddisfare ogni vostra esigenza, da quella estetica a quella pratica di posa in opera. L’azienda propone questo prodotto con uno spessore già di per sé importante: 2 cm; ecco spiegato il numero nel nome. Si tratta di una importantissima innovazione che porta ad una serie considerevole di benefici, sia per voi come utilizzatori che per gli installatori stessi (nel caso non foste in grado di effettuare l’opera in fai-da-te).

Nella scheda tecnica del prodotto vengono snocciolate le motivazioni per cui scegliere questo tipo di spessore; ve le riassumo brevemente:

  1. ESTETICA: permette la realizzazione di pavimentazioni continue, con un’unica pendenza e senza la necessità di utilizzare corpi esterni per il recupero dell’acqua
  2. POSA A SECCO: è possibile appoggiare il pavimento su qualunque fondo (terreno, letto di sabbia, letto di ghiaia, in sopraelevata) e lascia lo spazio utile per il passaggio di cavi elettrici o tubazioni idrauliche
  3. ISOLAMENTO TERMICO: caratteristiche fondamentale per un rivestimento da esterno e favorito dall’intercapedine tra il pavimento e la soletta sottostante
  4. INGELIVO: assorbe le dilatazioni termiche, evitando il fastidioso fenomeno del “pavimento che salta”
  5. GARANZIA CONTRO LA DILATAZIONE DEI SOLAI
  6. RAPIDO E ADEGUATO REFLUSSO DELL’ACQUA: favorito dal sottile spazio tra un pannello e l’altro
  7. MENO CARICO DI PESO SU SOLAI E BALCONI: non necessita l’utilizzo dell’ultimo strato di colla

Questo è un rivestimento adatto sia per le pavimentazioni che per le pareti, consentendo di mantenere continuità cromatica e di posa; è possibile anche scegliere diverse dimensioni e tonalità da abbinare tra loro per movimentare lo spazio esterno. Questa linea è provvista anche di elementi speciali per completare il vostro dehor, come le zone intorno alle piscine e i  gradini, nel caso il vostro spazio esterno fosse su un livello diverso rispetto al piano della casa.

Esiste la linea chiamata PLUS, che richiama l’effetto legno (con diverse tonalità); e la linea STONE che, già potrete intuire, richiama invece l’effetto della pietra.

Come noterete dalle immagini, SKE 2.0 vi aiuterà nella definizione dello spazio di calpestio sia che si tratti di un gazebo sia che si tratti di un patio o dello spazio delimitato da un pergolato; avrete la possibilità di sbizzarrirvi con le finiture diverse a disposizione e potrete anche cimentarvi nel fai-da-te grazie alle istruzioni di montaggio e alle dritte fornite direttamente dall’azienda per la posa in opera perfetta del prodotto.

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Vivere il giardino…parte 3

Vivere il giardino…parte 2

Bene, come promesso continua la nostra carrellata sul mondo “verde”. Ieri vi ho parlato della possibilità di vivere il giardino tutto l’anno grazie all’installazione di strutture fisse come i gazebi in legno o alluminio; ma se non si avesse a disposizione abbastanza spazio per una soluzione di questo genere, come potremmo fare per sfruttare al meglio l’esterno?

Semplice, si opterà per una struttura parziale: il pergolato. Visivamente è molto simile al gazebo, con l’unica differenza che invece di essere una struttura indipendente, è ancorato ad una parete della casa almeno per un suo lato. Di solito questa è una soluzione molto valida per quelle case che hanno un piccolo giardino e un piccolo patio, già piastrellato e quindi perfettamente adatto ad ospitare una copertura parziale.

Anche il pergolato vi permette di sfruttare il vostro dehor il più a lungo possibile, a volte anche meglio di un gazebo; questo perché avendo un contatto diretto con la casa non necessita di altre aperture oltre alla finestra/porta della casa stessa e può, in alcuni casi specifici (e dopo i dovuti permessi) essere completamente chiuso e isolato dall’esterno, diventando un vero e proprio ambiente casalingo. Anch’esso può essere realizzato in legno (il più diffuso perché anche il più elegante) o in alluminio; stessa cosa succede per la copertura: se si ha intenzione in futuro di renderlo parte integrante della casa, consiglio la copertura completamente in legno (ad una falda o piatta) che può essere poi completata con il montaggio di finti coppi, tali da renderla in tutto e per tutto aderente allo stile della vostra casa. Se invece lo si vorrà mantenere solo come appoggio esterno e non completamente fisso, esistono coperture in tessuto (sempre trattato per l’esterno) che si possono arrotolare nel periodo invernale e richiudere (questa scelta avviene, spesso, in case che optano per il pergolato sul terrazzo).

Lateralmente è possibile lasciare la vostra struttura completamente aperta, oppure parzialmente chiusa attraverso perlinato in legno, teli in tessuto trattato, lastre in policarbonato o mischiando due di questi elementi; insomma, anche nel caso del pergolato avete ampia libertà di manovra. Una cosa fondamentale è l’isolamento all’acqua del “tetto”, tramite una guaina catramata che viene fissata scaldandola con la fiamma ossidrica, in modo che si incolli permanentemente alla struttura. Insieme a questa, possono essere posizionati dei pannelli di isolante (simili a quelli usati nei cappotti esterni delle case), per rendere l’isolamento termico completo (nel caso si volesse chiudere a stanza la struttura). Per completare l’opera, è consigliabile aggiungere le scossaline (gli elementi che sui tetti raccolgono l’acqua piovana e la fanno scivolare verso terra), che vi permetteranno di non rovinare la struttura anzitempo.

Come sempre, alla fine della nostra lettura, qualche immagine di esempio.

immagini tratte da www.gazebodesign.it

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immagini tratte da altre fonti

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Vivere il giardino…parte 2