Un’idea da realizzare

Ogni tanto sapete che vi rendo partecipe di alcuni progetti che seguo; oggi vorrei mostrarvi la fase embrionale di quello che (si spera!) sarà un progetto realizzato in collaborazione con la F.A. Ristrutturazioni e che permetterà a questo cliente di godersi meglio il patio davanti all’ingresso, sia d’estate che d’inverno.

Si tratta di un pergolato ancorato alla parete della casa che dà appunto sul patio di ingresso e che segue per la metà della profondità la linea diagonale dello spazio aperto. Essendo un’abitazione a pianterreno di una palazzina, ha l’ingresso indipendente e una mura bassa che delimita il giardino. Struttura e copertura completamente in legno, trattato in modo che possa sopravvivere alle intemperie dell’inverno e al sole dell’estate che sta arrivando; i pali di sostegno sono stati pensati con un diametro tra i 12 e i 14 cm, in modo che solo 2-3 siano sufficienti a reggere il peso del totale. Stessa cosa vale per i travi della copertura, ancorati direttamente alla parete di casa e che fungono da elementi di appoggio per le tavole, di circa 7 cm di larghezza e 2 cm circa di spessore.

5 metri di larghezza X 2,5 metri di profondità; lateralmente il pergolato segue la “vela” creata dal muro di cinta diagonale che chiude il patio. Tutto ovviamente realizzato su misura.

Che ne pensate?

 

Un’idea da realizzare

Sala con cucina a vista: mobili sospesi

Oggi voglio proporvi qualche consiglio utile per arredare nel modo giusto la vostra sala con cucina a vista; ma questa volta mi rivolgo a chi di spazio ne ha davvero poco e contato, da non potersi permettere di sgarrare nemmeno di un paio di centimetri.

pianta

Si tratta di una semplice ipotesi, non di un progetto in corso o realizzato; ho solo voluto mettere su “carta” un’ipotesi neanche tanto lontano di appartamento. Si sa che oggi gli spazi abitativi sono sempre più ridotti all’osso e si deve combattere con mobili dalle misure non ideali e puntare quindi su soluzioni su misura. Dalla pianta, vedete come l’ingresso sia direttamente sulla sala da pranzo/cucina, con un mini corridoio frontale che porterà poi nella zona notte. Ipoteticamente si tratta di un 5×5, con il problema dell’angolo creato dall’ingresso che mangia parte della parete su cui è addossata la cucina e dello spazio a disposizione. La parete della cucina è lineare ed è di 3,45 mt, abbastanza lunga da permettere l’inserimento di tutti gli elettrodomestici, anche se a discapito del piano di lavoro, che come si vede dall’immagine seguente, è ridotto al minimo sindacale.

cucina

Altro problema per la cucina potrebbe essere dovuto alla presenza di una finestra (come nella mia ipotesi) che non consente di arrivare fino all’angolo coi pensili e con gli elettrodomestici. Così si potrebbe optare, come nell’immagine, per delle mensole a richiamare il colore del top, sagomate in modo da permettere l’apertura della finestra senza intoppi, dando anche aria e maggiore leggerezza alla composizione che se no sarebbe risultata davvero pesante e chiusa. In queste situazioni, per i pensili almeno, io consiglio di utilizzare ante in vetro opalino, un effetto vedo-non vedo che dà più luce e ammorbidisce la composizione; anche un colore chiaro permette alla cucina di diventare quasi invisibile nella stanza, dando maggior risalto alla soluzione per la sala da pranzo che, come si vede dalla pianta, ha uno spazio ridottissimo.

Per la composizione del mobile TV, consiglio di rimanere il più leggeri possibili, usando pochi elementi e sospesi, cercando di non esagerare con i colori e mantenendo quindi, per quanto possibile, le tonalità scelte per la cucina. In questo esempio gli elementi sono bi-colori, per aumentare il movimento della composizione; ho aggiunto una tonalità corda a quella del cioccolato (che richiama il piano e le mensole della cucina). Il bianco ho preferito sceglierlo per i due elementi libreria in alluminio laccato che si trovano alla fine delle due pareti; chiudono la composizione e sono un richiamo ulteriore ai colori cardine dell’arredamento: marrone, corda, bianco. Unica nota di colore che vi suggerisco è data dai soprammobili e dalle sedie, che sono di un colore acceso come l’arancione (tutti colori caldi, come vedete; se invece volete spezzare completamente optate per sedie verdi).

Gli elementi contenitori lunghi e stretti non occupano molto spazio e vi danno modo di sfruttare al meglio l’unico angolo libero che vi potrebbe fornire la sala; come vedete sono elementi molto puliti e senza troppi fronzoli, funzionali ma non ingombranti e le librerie laterali fungono da chiusura in modo che la composizione, nonostante l’assenza di elementi classici, risulti finita e non incompleta.

Ricapitolando, ecco i miei consigli:

  • puntate su linee pulite, elementi senza maniglie e non esagerate coi colori (3 al massimo, da abbinare in modo alternato tra la cucina a vista e la sala)
  • in cucina meglio avere elettrodomestici ad incasso (frigorifero e lavastoviglie); se scegliete uno stile moderno optate per materiali moderni come l’acciaio e il vetro
  • le ante dei pensili della cucina è meglio che siano in vetro, per alleggerire la composizione
  • optate per un colore della cucina chiaro e osate piuttosto sul colore del top e degli elementi decorativi (le mensole, nel nostro caso)
  • evitate per quanto possibile soluzioni ad angolo, che non vi danno più spazio di una lineare e opprimono l’ambiente
  • scegliete mobili per la sala che non siano troppo profondi e che possano sfruttare l’angolo senza essere incombenti
  • non alzatevi troppo con i mobili, darete ancora più l’idea che la stanza sia piccola
  • cercate di caratterizzare i vostri mobili con pochi oggetti ma particolari (libreria in metallo, soprammobili, sedie colorate)
Sala con cucina a vista: mobili sospesi

Lo stile industriale: la camera da letto

Di solito pensando a questo stile di arredamento la prima immagine che appare nella mente è quella di un loft newyorkese, in una zona centrale, completamente in mattoni a vista e pavimento in cemento industriale senza troppi fronzoli, magari con le travi di sostegno in acciaio a vista e pochi muri a dividere le varie zone della casa. Bene, l’immagine è assolutamente corretta! Ma non è necessario abbinare questo stile alla città di New York e ad un loft; anche casa vostra può trasformarsi in un angolo di mondo così distante e senza necessariamente essere stata costruita dove un tempo sorgeva una fabbrica.

I tratti distintivi di questo stile sono ovviamente il mattone a vista, il pavimento in cemento o grès che ricordi questo materiale e l’acciaio. Ma perché non inserire anche un materiale nobile e più tradizionale come il legno? Il contrasto tra la freddezza dell’acciaio/alluminio e il calore portato dal legno crea un connubio inimitabile di sensazioni tattili e atmosfere uniche.

cucina stile industriale 2

La cucina è sicuramente l’ambiente che più si adatta a questa soluzione, in quanto l’acciaio è predominante almeno per quello che riguarda gli elettrodomestici e i dettagli (maniglie, gambe, zoccolo). Permette un’armonizzazione dei vari materiali senza che questa diventi pacchiana o troppo ostentata.

sala stile industriale

Anche la sala e il salotto sono stanze che, spesso a contatto diretto con la cucina, si abbinano bene a questo stile permettendo di mantenere una certa continuità sia cromatica che materica tra una zona e l’altra. In questo caso si inserisce bene anche un materiale come la pelle o il cuoio del divano, prettamente caldo a confronto del pavimento in piastrelloni o il muro in mattoni lasciati grezzi.

bagno stile industriale

Il bagno è stata una delle ultime stanze ad essere contagiato da questo stile, effettivamente freddo e minimale. Ma anche in questo caso le soluzioni miscelate tra il ferro e la ceramica dei sanitari o il legno del parquet hanno dato vita a spazi davvero unici e particolari, dove anche elementi storici (pensate alla foto dove il mobile del lavabo è costituito dalla struttura di una vecchia impalcatura) trovano spazio e si armonizzano alla perfezione.

cameretta stile industriale

E perché allora non pensare anche alla camera? Nella foto si vede come il legno sia ripreso dalle superfici piane come il pavimento e il soffitto mentre le superfici verticali delle pareti sono coperte interamente dai mattoni che, con colori diversi, danno vita a decorazioni e scritte per abbellire una parete altrimenti troppo fredda. E anche in questo caso arriva in soccorso la pelle del letto, imbottito ed evidentemente caldo a dispetto della parete alla quale è appoggiato.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il progetto che vi presento di una camera da letto rivisitata in questo stile e proposta all’interno di un appartamento completamente moderno. La cliente ha voluto richiamare questo stile solo nella zona notte per non rivoluzionare completamente la casa, già in precedenza arredata con uno stile moderno.

camera1 pianta

Dalla pianta si vede il pavimento in grès grigio antracite con piastrelle grandi, le pareti dipinte di un grigio perla per mantenere la tonalità  e parte delle due pareti ricoperte con mattoni a vista a ricreare l’atmosfera del loft che dicevamo prima. Gli arredi sono in legno e in acciaio; poi dai particolari vedrete meglio di cosa parlo.

armadio

L’armadio lo abbiamo pensato ad angolo corto, per non occupare e soffocare completamente la parete di fronte al letto che con la finestra laterale è molto luminosa e ariosa; l’angolo ad L dell’ultimo elemento permette alle ante di aprirsi completamente e a 180° per usufruire al meglio dello spazio interno.

cassettiera

I cassetti sono stati lasciati tutti esterni, con il settimino fronte letto e la cassettiera sospesa a 3 elementi sulla parete fronte armadio. Come notate, il settimino ha i frontali dei cassetti in legno come l’armadio, mentre la struttura è ricoperta da un foglio spesso 2 mm di alluminio anodizzato. Questo perché l’acciaio di per sé sarebbe stato troppo pesante mentre l’alluminio è di più facile lavorazione e applicazione.

particolare

Per la cassettiera sospesa abbiamo preferito lasciare intatta la struttura dei cassetti e inserire invece un elemento a giorno completamente in alluminio anodizzato e saldato, in modo da richiamare sempre il connubio legno/metallo ma senza appesantire ulteriormente la composizione.

letto comodino

Il letto è completamente in legno, con cassettone e testiera dritta che appoggia sulla parete ricoperta dai mattoni, mentre i comodini sono anch’essi due elementi sospesi completamente in alluminio anodizzato, leggeri e semplici che si sposano alla perfezione con il massiccio letto.

Anche voi vi farete coinvolgere da questo stile moderno e assolutamente giovanile?

Lo stile industriale: la camera da letto

Il sottofinestra

La finestra in cucina spesso provoca qualche problema per l’organizzazione dello spazio, soprattutto quando si trova a metà di una parete che si avrebbe necessità di sfruttare. Per questo oggi vorrei mostrarvi una possibile soluzione nel caso siate alla ricerca di un’idea per usare in modo creativo il sotto finestra senza perdere la comodità e la bellezza della vostra composizione.

Nella prima pianta si vede il progetto di una cucina esistente che deve essere spostata e ribaltata sulla parete di fronte per via della posizione degli scarichi (spostati a seguito di una ristrutturazione). La cucina originale era ad angolo con il piano cottura sulla parete della porta e una penisola a chiudere la composizione a ferro di cavallo; è ovvio che è molto grande e capiente e che la parete frontale non possa offrire la stessa capienza. La richiesta del committente era di poter mantenere il piano snack utile per la colazione e i pranzi veloci in modo da non usare sempre il tavolo in legno grande e antico. Si è cercato di sfruttare al massimo gli elementi già presenti cercando di eliminare meno basi e pensili possibili; credo che la soluzione trovata sia efficace e nello stesso tempo diversa dalle classiche composizioni lineari e piatte.

pianta 1 pianta 2

La cucina è abbastanza grande da permettere una facile distribuzione degli spazi e del contenimento, lasciando ampio respiro alla zona tavolo e TV. La volontà di avere il piano snack vicino alla finestra nasce dal desiderio di non ingombrare la stanza centralmente con elementi della cucina, rendendo la stanza ancora più grande e capiente. Sono state mantenute entrambe le colonne della prima composizione, sfruttando la colonna forno come base d’appoggio per il piano snack; piano cottura e lavello sono separati da una buona porzione di piano di lavoro e stessa cosa accade tra piano cottura e colonna dispensa. Frontalmente la seconda cucina risulta più lineare e pulita, quasi “scompare” nella parete dando possibilità di sfruttare il resto dello spazio a piacimento. Il tavolo è stato mantenuto e l’idea è quella di creare una zona dispensa anche nella parete frontale alla zona di cottura, in modo da non perdere completamente lo spazio contenitivo precedente.

frontale1 frontale2

Questa soluzione può essere sfruttata anche in spazi molto più ridotti, andando ad utilizzare una parete altrimenti persa come quella in cui è alloggiata la finestra; in questo caso lo spazio era a nostro favore, ma niente vi impedisce di riprendere questa idea per la vostra cucina. Mangiare di fronte alla finestra, se si ha una bella vista, può essere di giovamento ad iniziare al meglio la vostra giornata.

prospetto1 prospetto2

Il sottofinestra

La cucina: il piano snack

Oggi vi presento un’idea progettuale che non ha avuto seguito ma che mi dà comunque modo di mostrarvi un particolare interessante.

Si tratta di una cucina semi-abitabile, dove non era possibile inserire un classico tavolo per via della posizione di porta finestra e calorifero. Avevamo quindi optato per una soluzione con piano snack rialzato, in tono con il piano cucina; dalla pianta si vede come la parte operativa sia stata posizionata tutta sulla stessa parete, tranne che per le colonne, disposte frontalmente, per avere il maggior piano di lavoro possibile a ridosso di fuochi e lavello.

 pianta laminato pianta granito

Si nota come la porta finestra sia effettivamente molto grande, tanto da consentire appena il posizionamento della cucina lineare; stessa osservazione va fatta per la porta, scorrevole su binari esterni alla stanza. Questo ha portato alla scelta di un piano snack così sagomato, in modo da permettere l’apertura dell’anta sinistra della finestra; le soluzioni, apparentemente uguali, differiscono per i materiali di finitura. Le ante della prima soluzione sono in laccato opaco bianco (così come la struttura) e il piano è stato scelto in laminato effetto rovere moro di 5 cm di spessore. La seconda, invece, presenta le ante e la struttura in legno rovere moro e il piano in quarzo bianco effetto marmo, di 3 cm di spessore.

 cucina laminato cucina granito

Dal frontale emerge la scelta di avere le ante con la gola, per non avere ingombri ulteriori, con linee pulite e pochi tagli; stessa cosa vale per i pensili, con apertura a pressione. Lateralmente alla cappa erano state posizionate delle mensole in laminato rovere per entrambe le soluzioni per alleggerire la composizione; il top sale anche sulla parete, andando a creare uno schienale di protezione per la cucina, in tinta e stile con il piano di lavoro.

  colonne laminato colonne granito

Dalle colonne, invece, emerge un secondo ostacolo: il calorifero. Anche questo elemento spiega il motivo della sagomatura del piano snack, che si è dovuto adattare alle dimensioni limitate della parete e alla presenza di elementi strutturali non modificabili. Nonostante questo, i clienti avrebbero avuto un piano di lavoro ulteriore oltre a quello fornito dalla parete cucina e un posto dove far colazione comodamente. Ovviamente i supporti centrali in acciaio sono di diametro diverso in base al materiale di cui è costituito il piano; per il piano in quarzo si era scelta una gamba di diametro 12 cm, mentre per quello in laminato (che nonostante lo spessore è più leggero) è bastata una gamba con diametro 8 cm. Le colonne laterali completano la composizione senza appesantire la parete o invadere lo spazio del “tavolo”; anche in questo caso l’assenza di maniglie rende tutto molto più lineare e pulito.

Soluzione a mio parere interessante per chi si trova nella medesima situazione e voglia un’alternativa comoda e funzionale al classico tavolo (quadrato o rettangolare) da cucina.

La cucina: il piano snack

Ristrutturare il bagno

Ieri sono stata assente giustificata: la connessione mi ha abbandonato per tutto il giorno causa temporale e brutto tempo. Cercherò di farmi perdonare!!

L’altro giorno vi ho mostrato un progetto per la riorganizzazione di una camera da letto per una ragazza; oggi invece voglio mostrarvi il progetto del bagno di cui vi parlavo qualche giorno fa a proposito dei tipi di mobili lavabo da inserire nelle varie tipologie di bagno. Vi avevo mostrato l’immagine del mobile realizzato completamente su misura per specifica richiesta della cliente. Il locale bagno è piuttosto spazioso, per questo abbiamo potuto lavorare con agio e pensare ad una soluzione di questo tipo senza badare alle sue dimensioni importanti. Si è trattato di una ristrutturazione per cui del vecchio bagno non è rimasto nulla se non le pareti; sono stati cambiati persino i sanitari che risalivano agli anni di costruzione della casa (anni 60) per cui immaginatevi voi in che condizioni potessero essere.

pianta1

Sono state cambiate le piastrelle sia del pavimento che del rivestimento murario che, come per i sanitari, risalivano agli anni di costruzione della palazzina; abbiamo scelto i toni del grigio, con varie sfumature, per rendere l’ambiente più raffinato e semplice. La cliente ha optato per delle piastrelle 30X30 in grès porcellanato per il pavimento e per delle piastrelle a mosaico sulla stessa tonalità per il rivestimento delle pareti. Siamo stati costretti a optare per una contro parete sottile di cartongesso e a rivestire tutte e 4 le pareti perché i muri presentavano grosse problematiche di umidità e questo ha permesso di mitigare molto il problema; anche le pareti interne della doccia sono state rivestite sui due lati ad angolo con le stesse piastrelle a mosaico per mantenere omogeneo l’ambiente. Come si vede dalla pianta lo spazio a disposizione è molto; i sanitari non sono stati spostati per evitare ulteriori lavori di idraulica, mentre il lavabo è stato decisamente ampliato e reso più comodo.

sanitari

I sanitari nello specifico sono stati scelti in appoggio a terra, proprio per la presenza della parete in cartongesso che poteva creare problemi nel sostegno; hanno deciso di stare su una linea abbastanza semplice e morbida, con la rubinetteria del bidet in stile con quella dei lavabi scegliendo le due manopole per l’acqua anziché il miscelatore. Come si vede dal disegno, il rivestimento si ferma al di sotto della finestra per non appesantire la stanza e con la possibilità di aggiungere una greca finale superiore.

porta

La doccia è stata ingrandita rispetto all’originale portando il piatto doccia alla misura 120x80cm, con un bordo importante e lo scarico all’angolo, per non variare la posizione degli scarichi esistenti (che ovviamente sono stati cambiati perché ormai vecchi); le pareti sono in cristallo temprato con due lati fissi e uno solo apribile (quello sulla parete della porta) verso l’esterno.

ripiano

Arriviamo, infine, al mobile lavabo; come anticipato nel precedente articolo (Ogni bagno ha il suo lavabo) è realizzato su misura con struttura in cartongesso poi rivestita con le stesse piastrelle mosaico, sia intorno che sul ripiano di appoggio. E’ completamente aperto sotto per lasciare a vista gli scarichi di arredo, che in questo caso sono stati modificati e raddoppiati per permettere l’installazione di due lavabi. I lavabi sono incassati nel mobile e resi a filo top, squadrati ma con angoli arrotondati in ceramica, non particolarmente profondi e con la rubinetteria in sintonia con quella del bidet installata sul top. Questo da modo al piano di appoggio di essere il più lineare e pulito possibile e lascia ampio margine di manovra alla cliente per posizionare gli oggetti utili. Il ripiano sotto è in cristallo temprato e semi opaco per poter appoggiare asciugamani e detersivi; volendo in seguito si potrà realizzare una maniglia sul fronte del mobile per creare un porta asciugamani a portata di mano (attualmente la cliente ha deciso di mantenere il porta asciugamani a colonna che aveva nel precedente bagno). Lo specchio segue in lunghezza tutto il mobile ed è incorniciato da una greca in mosaico, dello stesso tono del rivestimento; questo permette alla stanza di sembrare ancora più grande, nonostante le sue dimensioni siano già importanti.

specchiodoccia lavabo

(le immagini proposte sono puramente indicative per ciò che riguarda i materiali e i colori)

Ristrutturare il bagno

La camera di una ragazza

Ok, oggi vorrei proporvi un progetto che ho seguito qualche mese fa per una cliente (e amica di famiglia) che per fare una sorpresa alla figlia di ritorno da un’esperienza di lavoro all’estero ha voluto riprogettare la sua camera da letto.

Premetto che non è una stanza vissuta quotidianamente ma una stanza di appoggio per quei 2/3 mesi che la figlia torna in Italia (lei ha deciso di trasferirsi all’estero per lavoro); vi starete chiedendo il motivo della mia spiegazione. Semplicemente perché la soluzione che abbiamo adottato è molto al limite, soprattutto in virtù degli spazi ridotti che la camera offre, ma devo dire che ha raccolto il pieno consenso dell’interessata.

 pianta vecchia pianta nuova

Partendo dalla pianta, ho lavorato sulla posizione del letto e dell’armadio, che inizialmente erano messi un pò a caso devo dire; il letto in mezzo era stata un’idea della ragazza per non occupare completamente la parete lunga e per avere una serie di contenitori per libri e riviste. L’armadio invece era residuo della sua infanzia, infatti solo 3 ante, di cui una piccola, non bastavano più per contenere tutti i suoi vestiti. Punto fondamentale: ha sempre desiderato una cabina armadio; e ho cercato di realizzare il suo desiderio. Ovviamente è una cabina armadio atipica, in quanto non ci si può vestire o spogliare all’interno perché troppo stretta, ma permette comunque di avere gli abiti tutti a portata di mano. Il letto è stato appoggiato alla parete di cartongesso che costituisce la cabina armadio e la tela fa da testiera alternativa. Il posto della scrivania non è cambiato, mentre ho spostato la gabbia del furetto vicino alla finestra, dal momento che quell’angolo sarebbe stato inutilizzabile e una delle due librerie è stata posizionata nella parete del letto.

 alto lato cabina

Internamente la cabina armadio è disposta in modo da poter sistemare gli abiti piegati, come magliette e maglioni, nei ripiani e nei cassetti e gli abiti da appendere sulle cremagliere verticali provviste di grucce (stile negozio di abbigliamento). La scomodità di questa disposizione è che gli abiti sono frontali quindi per scegliere quello che si desidera indossare bisogna spostarli in blocco, ma lo trovo comunque un impedimento di poco conto in confronto alla realizzazione del sogno di avere una cabina armadio. Altro particolare è la porta della stessa cabina che è in telaio di alluminio e vetro, scorrevole su un binario interno alla parete della cabina, che non ingombra né internamente né esternamente durante l’apertura. Questo permette quindi di sfruttare anche la parete che dà sulla stanza per appendere foto o dipinti; le dimensioni interne sono di cm 90×370, a tutta altezza.

interno sinistro interno destrp

Senza grossi lavori murari né grossi stravolgimenti ho ricreato la camera ad una ragazza ormai adulta, disponendo gli oggetti e gli spazi in modo più armonico e comodo.

Che ne pensate?

La camera di una ragazza