Decorare con la carta da parati

Sarà che oggi sembra novembre, con il cielo grigio e la pioggia che hanno ripreso possesso di questa pazza primavera; ma mi è venuta un’inspiegabile desiderio di parlarvi di CARTA DA PARATI. Come sapete sicuramente, non sono una grande amante di questo rivestimento e non sto qui a rispiegarvi per la centesima volta i motivi, ma devo dire che alcune di esse mi danno un senso di primavera e di freschezza che mi stupisce ogni volta. Non sarà che forse sto cominciando a rivalutarla (finalmente, dirà qualcuno!)? Non saprei, ai posteri l’ardua sentenza. Sicuramente, però, visitando e sfogliando il catalogo digitale di Wall&Deco ho potuto notare come la tecnica della carta da parati sia diventata sempre più all’avanguardia, con la presentazione di rivestimenti addirittura per esterno e per zone notoriamente dichiarate off-limits, come il bagno e la cucina.

Partendo dalla carta da parati “tradizionale”, intesa cioè per ambienti interni, si nota come compaiano sempre più spesso immagini realistiche riprese dal mondo naturale, tanto da farla sembrare un vero e proprio affresco. Realizzata in tessuto non tessuto, viene ricoperta da una pellicola vinilica applicabile in qualunque ambiente (commerciale o privato); e perché non pensare di personalizzare ogni camera d’albergo con un tema diverso? Mi sono persa a guardare tutte le varianti possibili.

L’effetto della vernice graffiata o scrostata è tra i miei preferiti! Originale e non scontato, sia per una sala da pranzo che per una camera da letto, sia essa matrimoniale che dei figli.

Continuando a sfogliare, ho visto come si possa utilizzare questo rivestimento anche all’esterno, grazie alla sua composizione resistente ad urti e tagli, andando a completare l’estetica dell’edificio a cui è applicata, sia esso la propria casa o un edificio di servizio. La trovo una soluzione assolutamente originale e nello stesso tempo intelligente, che permette una minore manutenzione rispetto all’intonaco o alla classica verniciatura esterna.

La “crepa” (così l’ho soprannominata) è assolutamente la mia prediletta.

Cosa avete usato per rivestire le pareti del vostro bagno o della vostra cucina, soprattutto dietro i fornelli e il lavello? Immagino che il 90% di voi abbia risposto “Piastrelle, è naturale”; ecco. Se aveste saputo prima di scegliere le vostre piastrelle con mosaico o dal colore neutro che avreste potuto optare per la carta da parati? Sareste tornati sui vostri passi? Magari no; ma lo aveste fatto non ve ne sareste di sicuro pentiti. Anche in questo caso, usando un rivestimento brevettato che unisce le proprietà impermeabilizzanti delle membrane liquide a quelle decorative dei prodotti di Wall&Deco, si può personalizzare un ambiente notoriamente ostico senza il timore di rovinare il rivestimento. Perché questa carta da parati, oltre a non subire ingiallimento o deterioramento dovuto all’umidità, resiste alla forza abrasiva dei detersivi e si può applicare a qualunque superficie (piastrelle, intonaco civile, calcestruzzo).

Ma quanto sono carini gli uccellini che escono dalla gabbia? Adorabile! Ma la mia scelta ricade inevitabilmente sulla prima, dove la parete sembra invecchiata, non finita, accompagnandosi perfettamente con lo stile antiquato della vasca da bagno e lavorando con tono su tono. Raffinata.

Bene, anche oggi sono riuscita a parlare in modo quasi entusiastico di un prodotto storicamente da me non amato; il mondo sta proprio andando alla rovescia.

Date un occhio al sito, troverete sicuramente qualche spunto interessante; e poi se a Settembre sarete a Parigi, andate a visitare il loro padiglione al Maison&Object dal 2 al 6.

www.wallanddeco.com

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Decorare con la carta da parati

I colori pastello e della terra

Esattamente come il legno è l’essenza del 2016, così i colori tenui o pastello sono tornati di moda soppiantando definitivamente i colori forti e intensi. Non che le tonalità siano state completamente scartate, ma sono state modificate le intensità; così che i colori primari non vengono usati solo al loro stato puro ma contaminati con bianco-grigio-nero, per dare loro meno impatto scenico ma più forza di coesione con il resto dell’ambiente.

E’ innegabile che una parete rosso carminio attiri l’attenzione più di qualunque elemento di arredo disposto nella stanza; per questo i mobili si tendeva a farli neutri (bianco, grigio perla, corda). Ma con il ritorno prepotente dell’essenza naturale con tutte le sue meravigliose tonalità e striature, è necessario ammorbidire i colori intorno per dare maggior spazio agli elementi mobili ed è per questo che la scena si è completamente ribaltata. Pareti neutre o poco cariche a favore di arredi dai colori intensi; soprattutto quando si sceglie il colore naturale del legno (sia esso ciliegio, rovere, abete, etc) rimanere cauti con le pareti è consigliato per non fare della stanza un enorme caleidoscopio snervante e irritante.

Io sono parecchio attirata dai colori intensi e ben definiti, a favore di elementi di arredo più neutri; ma con la riscoperta del legno sono assolutamente disposta a mettere da parte la mia vena artistica estrema dando la giusta attenzione a quello che la natura, per quanto possibile, ci ha fornito.

Chi mi segue dall’inizio conosce perfettamente il mio amore incondizionato per il ROVERE, sia esso naturale che leggermente tinto; mi piace l’effetto tattile che dà alle ante e alle superfici in generale e la duttilità di utilizzo che lo rendono perfetto per qualunque stanza della casa e per qualunque uso (mobile o di rivestimento). Ma vi prometto che nei prossimi giorni mi soffermerò sulle altre essenze così che possiate, per quanto possibile, prendere spunto per le vostre case.

E voi cosa ne pensate del connubio legno-colori pastello?

I colori pastello e della terra

Lo stile industriale: la camera da letto

Di solito pensando a questo stile di arredamento la prima immagine che appare nella mente è quella di un loft newyorkese, in una zona centrale, completamente in mattoni a vista e pavimento in cemento industriale senza troppi fronzoli, magari con le travi di sostegno in acciaio a vista e pochi muri a dividere le varie zone della casa. Bene, l’immagine è assolutamente corretta! Ma non è necessario abbinare questo stile alla città di New York e ad un loft; anche casa vostra può trasformarsi in un angolo di mondo così distante e senza necessariamente essere stata costruita dove un tempo sorgeva una fabbrica.

I tratti distintivi di questo stile sono ovviamente il mattone a vista, il pavimento in cemento o grès che ricordi questo materiale e l’acciaio. Ma perché non inserire anche un materiale nobile e più tradizionale come il legno? Il contrasto tra la freddezza dell’acciaio/alluminio e il calore portato dal legno crea un connubio inimitabile di sensazioni tattili e atmosfere uniche.

cucina stile industriale 2

La cucina è sicuramente l’ambiente che più si adatta a questa soluzione, in quanto l’acciaio è predominante almeno per quello che riguarda gli elettrodomestici e i dettagli (maniglie, gambe, zoccolo). Permette un’armonizzazione dei vari materiali senza che questa diventi pacchiana o troppo ostentata.

sala stile industriale

Anche la sala e il salotto sono stanze che, spesso a contatto diretto con la cucina, si abbinano bene a questo stile permettendo di mantenere una certa continuità sia cromatica che materica tra una zona e l’altra. In questo caso si inserisce bene anche un materiale come la pelle o il cuoio del divano, prettamente caldo a confronto del pavimento in piastrelloni o il muro in mattoni lasciati grezzi.

bagno stile industriale

Il bagno è stata una delle ultime stanze ad essere contagiato da questo stile, effettivamente freddo e minimale. Ma anche in questo caso le soluzioni miscelate tra il ferro e la ceramica dei sanitari o il legno del parquet hanno dato vita a spazi davvero unici e particolari, dove anche elementi storici (pensate alla foto dove il mobile del lavabo è costituito dalla struttura di una vecchia impalcatura) trovano spazio e si armonizzano alla perfezione.

cameretta stile industriale

E perché allora non pensare anche alla camera? Nella foto si vede come il legno sia ripreso dalle superfici piane come il pavimento e il soffitto mentre le superfici verticali delle pareti sono coperte interamente dai mattoni che, con colori diversi, danno vita a decorazioni e scritte per abbellire una parete altrimenti troppo fredda. E anche in questo caso arriva in soccorso la pelle del letto, imbottito ed evidentemente caldo a dispetto della parete alla quale è appoggiato.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il progetto che vi presento di una camera da letto rivisitata in questo stile e proposta all’interno di un appartamento completamente moderno. La cliente ha voluto richiamare questo stile solo nella zona notte per non rivoluzionare completamente la casa, già in precedenza arredata con uno stile moderno.

camera1 pianta

Dalla pianta si vede il pavimento in grès grigio antracite con piastrelle grandi, le pareti dipinte di un grigio perla per mantenere la tonalità  e parte delle due pareti ricoperte con mattoni a vista a ricreare l’atmosfera del loft che dicevamo prima. Gli arredi sono in legno e in acciaio; poi dai particolari vedrete meglio di cosa parlo.

armadio

L’armadio lo abbiamo pensato ad angolo corto, per non occupare e soffocare completamente la parete di fronte al letto che con la finestra laterale è molto luminosa e ariosa; l’angolo ad L dell’ultimo elemento permette alle ante di aprirsi completamente e a 180° per usufruire al meglio dello spazio interno.

cassettiera

I cassetti sono stati lasciati tutti esterni, con il settimino fronte letto e la cassettiera sospesa a 3 elementi sulla parete fronte armadio. Come notate, il settimino ha i frontali dei cassetti in legno come l’armadio, mentre la struttura è ricoperta da un foglio spesso 2 mm di alluminio anodizzato. Questo perché l’acciaio di per sé sarebbe stato troppo pesante mentre l’alluminio è di più facile lavorazione e applicazione.

particolare

Per la cassettiera sospesa abbiamo preferito lasciare intatta la struttura dei cassetti e inserire invece un elemento a giorno completamente in alluminio anodizzato e saldato, in modo da richiamare sempre il connubio legno/metallo ma senza appesantire ulteriormente la composizione.

letto comodino

Il letto è completamente in legno, con cassettone e testiera dritta che appoggia sulla parete ricoperta dai mattoni, mentre i comodini sono anch’essi due elementi sospesi completamente in alluminio anodizzato, leggeri e semplici che si sposano alla perfezione con il massiccio letto.

Anche voi vi farete coinvolgere da questo stile moderno e assolutamente giovanile?

Lo stile industriale: la camera da letto

Design alternativo: un viaggio tra Francia e Gran Bretagna

La scorsa settimana è stata la peggiore degli ultimi mesi…dopo aver perso la connessione per quasi tutta la settimana mi sono presa pure l’influenza!Vi potrete immaginare come fossi completamente out per scrivere qualcosa di sensato. Non che ora sia guarita del tutto, ma almeno sono seduta e non sdraiata!

Per farmi perdonare oggi voglio stupirvi e rendervi la giornata migliore facendovi fare un piccolo tour in giro per l’Europa alla scoperta di artisti e designer davvero folli.

Partiamo dalla Francia, dove il designer Sam Baron ha pensato bene di rivisitare il concetto di trofeo proponendo una serie di piatti in ceramica bianca lucida dove, al posto delle classiche scritte di rito, troviamo un bel paio di orecchie giganti. Per la serie: attenzione che anche i muri hanno orecchie!

sam baron

Per lo stesso studio di design (www.petitefriture.comlavora anche un’altra coppia di designer che ha creato questo sofà o poltrona moltiplicando i cuscini dello schienale per renderlo ancora più giocoso e dalle forme più morbide. Anche dalla foto viene voglia di accomodarsi e farsi coccolare da questi enormi cuscini; altro particolare che lo contraddistingue è la scelta di mischiare 3 tessuti pregiati diversi, per dare un senso tattile completamente diverso ma complementare. Non sembrano tante caramelle?

nubilo divano nubilo

Sempre in Francia, lavora un’altra azienda che ha fatto dello stile “animalier” il suo cavallo di punta; si tratta di Ibride (www.ibride.fr), che usando materiali moderni come l’MDF e materiali più tradizionali come il legno, crea oggetti davvero unici sia per la forma che per le dimensioni. Avete mai pensato di mettervi in camera un’oca luminosa? E perché non pensare ad invitare nel vostro salotto un dolce e tenero orso a farvi compagnia durante la lettura? Guardate e stupitevi!

Prendiamo l’aereo e dirigiamoci verso la Gran Bretagna dove la Davison Higley (www.davisonhighley.co.ukcon la collaborazione di giovani designer emergenti dà vita ad una serie di imbottiti e prodotti adatti per locali commerciali molto simpatici e trasformabili. Si tratta di oggetti in realtà molto comuni, come pouf e divani, ma rivisitati per essere facilmente modificati a seconda delle esigenze e degli spazi. Abbiamo i pouf caramella e cremino, i pouf serpente, quelli a croce…

Rimaniamo in Inghilterra per mostrarvi degli oggetti presentati al Design Festival di Londra,(www.knitbycurver.com); una serie di sedute e contenitori che richiamano i lavori a maglia ma che sono fatti in realtà di plastica, leggeri e piacevolmente tattili. I pouf sembrano degli enormi gomitoli; e cosa dire della cuccia per il gatto? Adorabile!!

cozy seat Slide 1 cozy herbs cozy pet home

Sempre a Londra, ma di matrice argentina questa volta (www.studiogeci.com), è il progetto proposto alla fiera 100% Design; si tratta di mobili contenitori con base in legno (sgabello) e cassettini sovrapponibili in alluminio intagliato al laser. La forma dei cassetti è volutamente quadrata per poterli girare e rigirare come si vuole senza perdere il senso della serigrafia superficiale. Si possono usare impilati uno sull’altro fino a formare un moderno settimino, oppure usarne uno o due soltanto sopra lo sgabello e farne un comodino alternativo per il vostro letto. Geniale e spiritoso!

knit separati knit knit comodino

Sono riuscita a farmi perdonare?

Design alternativo: un viaggio tra Francia e Gran Bretagna